Una collaborazione necessaria

L'editoriale di Giovanni De Mauro, direttore de L'Internazionale, mi riporta su una discussione molto interessante avuta settimana scorsa con Alessandra sulla necessità dell'istantaneità nel mestiere del giornalista oggi giorno. Una collaborazione necessaria con chi, giornalista non è, per raccontare al meglio la realtà vista spesso attraverso gli occhi di altri. 

Soprattutto oggi che con gli smartphone si possono scattare foto, girare video, scrivere testi da qualunque angolo del pianeta. È impossibile che i giornalisti riescano ogni volta a trovarsi nel posto giusto al momento giusto, mentre è sempre più probabile che lì dove succede qualcosa ci sia almeno una persona con uno smartphone. Per questo i citizen journalist sono alleati dei giornalisti. E viceversa: senza l’esperienza dei giornalisti professionisti, senza la loro capacità di dare un senso al materiale grezzo che arriva dai lettori, quel flusso resta informe. È solo quando finisce in prima pagina sul New York Times che la foto scattata da un lettore diventa una notizia. Jay Rosen, della New York university, ha parlato di networked reporting. È una nuova frontiera, e la stiamo attraversando ora.