PlayStation 4. Coming soon...

La scorsa settimana ho assistito alla diretta del meeting di New York #PlayStation2013, dove Sony ha annunciato PlayStation 4. Non aspettatevi scintille, la console non è stata presentata, ma c'è già una prima idea di cosa ci si possa aspettare dalla oramai proverbiale "holiday season" 2013.

Il DualShock 4, il nuovo controller di PlayStation 4.

Il DualShock 4, il nuovo controller di PlayStation 4.

Il form factor sostanziale del gamepad non è stato modificato più di tanto, il DualShock 4 sarà dotato come da rumor di un touch pad e un bottone di sharing che consentirà di condividere gli ultimi 10 secondi di gioco in un video attraverso il PlayStation Network e Social Network con i quali Sony stringerà accordi nel corso dei mesi.

Non ci sono ancora dettagli sulla potenza tranne il fatto che verrà utilizzata un architettura molto vicina al PC e una RAM da 8GB. Ripresa istantanea della sessione di gioco dopo che si è spenta la console, condivisione dell'esperienza di gioco permettendo ad altri di giocare al posto nostro attraverso Internet e possibilità di iniziare a giocare il proprio gioco anche se ancora in download. Queste sono solo alcune delle novità conseguenti l'acquisto della startup Gaikai di qualche mese fa, affiancate dalla possibilità di poter giocare quello che vedete a schermo attraverso Playstation 4 anche su PlayStation VITA, prolungando l'esperienza di gioco casalinga anche su un secondo schermo, un po' come avviene su Wii U.

Non ci sarà nessuna retro-compatibilità con PlayStation 3, né tantomeno con le precedenti, tuttavia la quasi totalità dei giochi del passato saranno fruibili sulla nuova console attraverso il download da PSN.

Non mi sento di giudicare la presentazione ulteriormente e men che meno le potenzialità di una console che ancora non esiste. Quanto mostrato però mi ha fatto riflettere molto sullo spostamento della percezione e dell'ascolto del pubblico su quanto sia molto più importante il contenuto veicolato, rispetto al mezzo sul quale esso viene proposto. Se con la precedente generazione il salto tecnologico era abissale, anche grazie a progressi hardware impensabili 10 anni prima, i cambiamenti tra quanto presentato nel 2005 e quanto arriverà quest'anno non faranno gridare al foto realismo, ma vincerà la capacità da parte delle console di saper gestire situazioni di gioco complesse, che accadranno sul nostro schermo tutte in contemporanea e con grande rapidità. Lì si giocherà la partita della potenza grafica, augurandomi non a discapito dello storytelling e del videogioco come forma d'arte. Mi rendo conto che questa probabilmente è la riflessione più vicina al mondo degli hardcore gamer e meno a quella dei casual gamer che si sono avvicinati al mondo videoludico attraverso Smartphone e Tablet, ma tantè è come ancora riesco ad immaginarmela io.

Per il resto lascio commentare al collega:

Di seguito le 2 ore di conference: