I blog sono piezz 'e Quora

Ho parlato per la prima volta di Quora quasi due anni fa. La consideravo una piattaforma molto simile ai forum e con molta qualità all'interno. Ieri l'azienda guidata da un quasi coetaneo dal cognome di chiare origini italiane, Adam D'Angelo, ha annunciato una profonda trasformazione.

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Da luogo dove trovare risposte più o meno complesse su qualsiasi argomento con un alto profilo in termini di contenuti, a vero e proprio CMS per blog. 

Una mossa un piuttosto controcorrente, in uno scenario dove Posterous quasi sicuramente chiuderà, dopo essere stata comprata da Twitter, e dove Wordpress, Tumblr e Overblog stanno crescendo vertiginosamente. 

Tuttavia, forte del suo pubblico in grado di produrre contenuti un po' più al di sopra della media e degli oltre 350.000 contributori annuali, si vuole vendere come un luogo dove poter iniziare a stabilire le proprie radici di blogger, perché con pochi click si ha accesso ad un pubblico attivo, presente in un solo luogo, facilmente raggiungibile attraverso il sistema di tagging, ma sopratutto interattivo.

Ovviamente Robert Scoble, come sempre fa al lancio di un nuovo player Social, si lascia andare in appassionati e contorti ragionamenti su come sia il migliore tool online fin'ora esistito.

Non male, anche se molto basilare (a breve l'app per postare da mobile), peccato solo sia completamente in inglese e in Italia ancora nessuno, non dico di creare qualcosa di alternativo, è stato in grado di esportare l'idea.