Why I Blog: Intervista a Marco Massarotto

Anche se adesso sarà a godersi un buon sake in Giappone, ho il piacere di ospitare qualche scambio di battute con Marco Massarotto, uno dei primi in Italia a parlare di blog dal punto di vista delle Internet PR. 

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Come sempre se volete partecipare a Why I Blog potete lasciarmi un'email qui: andrea [chiocciola] contino.co

AC: Hai scritto un libro sulle Internet PR e un altro, più recente, sui Social Network. I blog hanno fatto parte integrante del tuo studio. Quale significato ha aprire un blog nel 2012? E perché è importante o meno farlo?

MM: I blog sono un fenomeno appena nato, se da un lato è vero che l'"hype" su Internet ha tempi celerissimi, dall'altro le cose che hanno un senso e una funzione durano oltre le mode: pensate ai forum. I Blog hanno una funzione ben chiara e centrale: sono il nostro diario, il nostro personal Journal, il nostro magazine dove dar sfogo a una passione o coltivare una competenza. In questo sono molto diversi sia dai Forum sia dai Social Network e avranno, quindi, una lunga e interessante vita.

AC: Nei primi anni di attività della blogosfera italiana, spesso i blogger venivano riconosciuti anche come influencer. Oggi con Twitter, Google+, Instagram e Facebook possiamo ancora far combaciare questa definizione, oppure è una valutazione da fare caso per caso?

MM: Non credo che la capacità di influenzare comportamenti e decisioni di altri dipenda dal mezzo. O meglio, non importa il mezzo che usi, ma il risultato che ottieni. Se una persona è rilevante per il mio mercato e usa solo Pinterest, è comunque un influencer (parola abusatissima), cioè qualcuno che condizona le opinioni e i comportamenti di altre persone appartenenti al mio "target".

AC: Si dice che per un blogger i Social Network siano un modo ulteriore per estendere la propria capacità di comunicazione. Altri invece considerano oramai vetusto il primo, focalizzandosi soltanto sui secondi. A chi dare ragione?

MM: Credo che siano due cose profondamente diverse e che debbano integrarsi per quel che riguarda il dibattito. L'approfondimento trova casa più facilmente sui blog, il dibattito (commenti) sui Social Network, se le due cose riuscissero a unirsi, sarebbe una buona cosa.