Chissà se a Massimo piacerà

Transient

Da un paio di giorni sotto l'ombrellone sto leggendo l'ultimo libro di Fabio Caressa, Gli angeli non vanno mai in fuorigioco. In edizione Kindle. Tra una pausa e un'altra ho sfogliato distrattamente La Stampa che pubblicizzava l'abbonamento 1x3. 1 solo prezzo per 3 formati. 

Ho pensato subito al formato cartaceo, compreso nei 3.

Mi è tornato subito in mente un post dello scorso giugno di Massimo: 

A me tutto questo non piace: gli editori mi costringano ad un bivio fra la versione elettronica e quella di carta, invece io vorrei poter comprare il libro, pagare il prezzo che l’editore o il suo intermediario ha deciso (se lo riterrò ragionevole ovviamente) e leggerlo sul supporto che mi pare.

Sono andato poi sul sito de La Stampa per scoprire che in realtà la versione cartacea non è compresa nella formula. Certo, modelli di business di iibri e quotidiani differiscono molto, anche se la mia aspettativa, come quella di Massimo non era poi del tutto differente.

In un quotidiano anzi, ancor più che in un libro, la differenza è praticamente nulla, la proprietà intellettuale di un numero giornaliero cartaceo è identica a quella del supporto digitale (che in questo caso costa pure meno) e viceversa.

Perché quindi non iniziare proprio da qui?