OUYA. Evoluzione non rivoluzione

E' da qualche tempo che ho il post in canna, ma ho preferito attendere ed essere innanzi tutto certo della bontà del progetto, evitando di prendere cantonate e che non fosse effettivamente una bufala.

Partiamo subito da due considerazioni. A differenza da quanto scritto su Marketing Arena, così come in molti siti di videogiochi presi da facile entusiasmo, OUYA non è una rivoluzione e non ha introdotto nulla di nuovo nel concetto e mercato del gaming

OUYA è un progetto sul quale è ricaduta particolare attenzione negli ultimi giorni, in quanto è stato uno dei pochi aperti su Kickstarter il cui ricavo ha superato di 4 volte circa la cifra richiesta (Oltre 5 milioni di dollari contro i 950.000 richiesti). 

Si tratta di una console da gioco domestica i cui punti di forza sono sicuramente il fatto di essere più potente delle attuali console sul mercato, di voler dare molto spazio agli sviluppatori con un modello di business 70/30 già visto su Xbox Live, iTunes Store, Google Play e Windows Marketplace (anche se in forme diverse), e di cercare di prolungare sostanzialmente la longevità dei videogiochi proposti con delle "in-app purchases" ovvero acquisti di espansioni di livelli e potenziamenti all'interno del gioco proposte dagli sviluppatori. 

Anche qui nulla di nuovo.

Passiamo al modello distributivo. Tutti i giochi saranno scaricabili sulla console via Internet, senza la necessità di avere un supporto fisico. Modelli già visti su PC con il servizio Steam, e (questa vera rivoluzione!) con il servizio OnLive che addirittura punta ad eliminare l'hardware casalingo e replicare l'esperienza di gioco su qualsiasi piattaforma sia abilitata all'accesso alla Rete.

Le difficoltà non mancheranno:

  • Non sono ancora stati sviluppati i classici best sellers per una console totalmente Android. E per best sellers non mi riferisco a Angry Birds o Fruit Ninja. Perciò non sappiamo quanto effort verrà richiesto per realizzarne uno 
  • Sarà interessante vedere come verranno gestite le pubblicazioni degli sviluppatori e se il caos non regnerà sovrano, come ben spiega questo articolo di Ars Technica su quanto avviene oggi nella sezione Indie di Xbox Live
  • Inoltre per una console, se si vuole sfondare e abbracciare un pubblico che sia il più ampio possibile bisogna avere il pieno supporto delle software house. A fare grandi le console sono i giochi che ci girano sopra. Vedi la storica diatriba Playstation 2 contro la prima edizione di Xbox. Gli accordi saranno quindi fondamentali
  • E' una console pensata per luoghi con alto sviluppo di banda larga. Vi sfido a scaricare un qualsiasi Call of Duty o Assassin's Creed con 7 Mega in meno di 1 ora

L'evoluzione di OUYA, stando a quanto dichiarato, sarà il molto spazio per gli sviluppatori indipendenti e per chi ha tanta voglia di fare data la natura open della console. Non solo quindi proposte software, ma anche richieste di modding hardware pare saranno le benvenute. Altro punto a favore è sicuramente il prezzo ridotto di soli 99$. Un'apertura e una voglia di ascoltare che parte dal basso, dalla volontà di ascoltare le esigenze di una fetta di mercato che non ha voglia di trovarsi il blockbuster dell'anno già bello e confezionato, ma vuole avere la possibilità di giocare e scegliere di concludere un gioco come meglio crede, magari mettendoci anche del suo provando a realizzarne uno. 

Sebbene le premesse siano interessanti e strabiliante la raccolta fondi, le perplessità rimangono e le promesse andranno verificate solo col tempo. Di sicuro OUYA è riuscita nell'intento di farsi notare e accendere una luce sull'evoluzione del mercato nella direzione dei contenuti esclusivamente digitali senza più la necessità di un supporto fisico.

C'è da dire però che ci sono almeno tre colossi da raggiungere e da battere (uno dei quali, Sony si è già mosso in questa direzione acquistando Gaikai, competitor di OnLive) in una sfida, almeno per ora, ancora ad armi impari.