Why I Blog: Intervista a Stefano Leotta

Nuovo appuntamento, questa volta con gli spunti di Stefano Leotta, aka Stefigno. Non credo abbia bisogno di ulteriori presentazioni. Dalla prossima cercherò di variare un po' il copy delle domande anche in funzione degli argomenti trattati dal blogger.

Se vuoi partecipare scrivimi: andrea [chiocciola] contino.com

AC: Quale significato può avere aprire un blog nel 2012? E perché è importante o meno farlo?

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AC: Quale significato può avere aprire un blog nel 2012? E perché è importante o meno farlo?

SL: Può significare per la persona che lo apre ancora la voglia di raccontare e raccontarsi nonostante la presenza rumorosissima di avamposti come FB o TW (e tanti altri) . Credo che sia importante farlo proprio per conservare e coltivare una delle 'arti' più pregiate: la scrittura, il mero esercizio di stile.

AC: Nei primi anni di attività della blogosfera italiana, spesso i blogger venivano riconosciuti anche come influencer. Oggi con Twitter, Google+, Instagram e Facebook possiamo ancora far combaciare questa definizione, oppure è una valutazione da fare caso per caso?

SL: Credo che vada fatta caso per caso. L'influenza è una cosa che puoi misurare in maniera molto complicata a volte, specie per i clienti. Mi vien da pensare che oggi ci sia una gran voglia di essere influencer, specie tra i nuovi arrivati o 'le giovani leve', si sgomita parecchio. La venuta di nuovi ecosistemi sociali rispetti a quelli che si avevano in passato a disposizione ha aumentato di molto il rumore, che deve essere differenziato dal messaggio che si vuole dare alla propria rete sociale e che, magari, riguarda proprio quel determinato prodotto/brand.

AC: Si dice che per un blogger i Social Network siano un modo ulteriore per estendere la propria capacità di comunicazione. Altri invece considerano oramai vetusto il primo, focalizzandosi soltanto sui secondi. A chi dare ragione?

SL: Sicuramente ai primi, senza dubbio.

AC: Una recente sentenza della Cassazione libera i blog dalla censura da parte dello Stato. Pensi sia necessaria una qualsivoglia forma di regolamentazione per i casi estremi, o immagini si possa arrivare ad una selezione naturale?

SL: Regolamentazione assolutamente, specie per alcune tipologie di casi specifici, al contrario penso che il web non possa essere più di tanto imbrigliato in leggi nazionali o europee.