Rdio. Alla caccia dello streaming perfetto

Da maggio dell'anno scorso, dove decisi di dedicare qualche mese di test a Rdio, non ho ancora abbandonato il servio. Anzi.

Con grande piacere ho scoperto che in uno dei tanti incontri tenuti ad Austin in occasione di SXSW è stata presentata la nuova veste grafica e design per il verso a Spotify. 

Non si aggancia direttamente al profilo come fa proprio quest'ultimo, ma credo al momento sia il giusto connubio per chi cerca musica sia vecchia che nuova, ma anche per chi come me è uno shuffler e continua a cambiare in continuazione canzone (Pandora era una manna in tal senso).

Resta da capire perché oltre a Deezer nessun'altro player, per colpa di insormontabili barriere legate al copyright, non riesca a sbarcare qui da noi ed essere ascoltati legalmente o senza l'utilizzo di sottigliezze per potervi accedere.

ps. Se volete utilizzare Rdio, vi basta solo mettere un indirizzo U.S. fake, ci sono attive solo restrizioni per quanto riguarda l'ascolto all'estero su alcuni artisti.