Noi siamo la Juve, loro no!

Piccola digressione...

Juventus

Questa storia inizia qualche anno fa, non ricordo bene quando, doveva essere all'incirca il 2009. Il Presidente Pellò si rivelò a me in tutta la sua juventinità, proponendomi di far parte del Club Comunicazione Bianconera. Da lì ho conosciuto molte persone, molte opinioni, molte sfaccettature di vivere la stessa passione.

Oggi abbiamo sottoscritto tutti questo articolo apparso su Tuttosport.com

Old Trafford, 24 maggio 2011. Gary Neville, capitano e grande difensore del Manchester United, scende in campo per la sua partita di addio al calcio. Come avversaria ha scelto la Juventus. Non la Juventus migliore degli ultimi anni, ma pur sempre la Juventus, quella di Del Piero, quella che per Neville in Europa e nel mondo è una leggenda. Vince la Juventus 2 a 1 ed è una festa per lo sport. Chissà se quando Xavier Zanetti lascerà il calcio sceglierà la Juventus per la sua partita d'addio. Sarebbe bello, ma non succederà. Gli interisti non ci considerano loro avversari. E hanno ragione! Come potremmo noi essere avversari di chi ha falsificato passaporti, fatto pedinare arbitri e giocatori, inserito
con destrezza nel proprio albo d'oro uno scudetto virtuale? Sono la banda degli onesti. Non sanno perdere e nemmeno vincere. Più che interisti intertristi o isteristi. E cosa dire di tutti gli altri che ci detestano? Sono tanti, si dice, troppi - anche se di sicuro, messi tutt'insieme, meno numerosi di noi Juventini - e troppo avvelenati tenuto conto che il calcio è pur sempre uno sport. Comunque per renderci se possibile un po' meno antipatici il Club Comunicazione Bianconera ha elaborato un decalogo per conquistare le simpatie delle squadre avversarie.

1) Chiedere scusa all'avversario dopo aver segnato un gol.
2) Rifiutare sempre i rigori a favore e mal che vada tirarli chiudendo gli occhi o mirando alla tribuna.
3) Ringraziare l'arbitro quando ci fischia un rigore contro.
4) Mandare ogni settimana un mazzo di fiori alla moglie di Carobbio.
5) Regalare dei Rolex agli arbitri (una vecchia idea sempre attuale).
6) Comprare dal Milan Muntari e fargli fare un autogol proprio contro il Milan.
7) Inviare al Napoli le medagliette della Supercoppa che non hanno ritirato a Pechino.
8) Far visitare Zdenek Zeman dal dottor Agricola, che gli prescriverà alcuni farmaci per vincere le partite e aumentare le difese immunitarie della sua retroguardia.
9) Inviare a Moratti una compilation delle migliori telefonate di Moggi e una fornitura di cartoni riciclati con i quali produrre altri dieci scudetti.
10) Organizzare corsi di giornalismo britannico per le penne sportive, gli opinionisti del calcio per i quali obiettività e correttezza significano tifare apertamente Chelsea in Champions League, chiedere l'intervento dell'ufficio inchieste solo per i presunti errori arbitrali proJuve, urlare “ladri” in diretta, parlare di rubentus e mai di rubinter o rubmilan.

Ma basterà? Temiamo di no. E allora non ci resta che vincere, ma può anche bastare ridere. Sarà una risata che li seppellirà! Noi siamo la Juve, loro no!