Area C vista da fuori

Ho avuto il piacere e la fortuna di vivere nella città in cui sono nato per qualche mese l'anno scorso, e devo ammettere di aver scoperto la comodità dei mezzi pubblici a qualsiasi ora del giorno e della notte. Fondamentalmente Milano è una città di piccole dimensioni se non si considera l'hinterland adiacente. Tanto da farmi rendere conto dell'inutilità della macchina per motivi lavorativi, e contrariamente a quanto pensavo venendo dalla campagna, ho trovato in egual modo sciocco doverla considerare per motivi di piacere personale. La controprova quando al terzo giorno consecutivo senza spostarla mi sono ritrovato con vetro rotto e navigatore di serie asportato.

La percezione è un pochettino diversa se si viene da fuori. Massimo ed Alessio hanno giustamente citato l'esempio positivo di Londra parlando del lancio di AreaC. Mi auguro però che come Londra anche l'Azienda Trasporti Milanesi sia in grado non solo di potenziare i collegamenti cittadini, ma anche, come per il già citato hinterland, di differenziare la propria offerta come ribadito da Stefano Boeri nel video di lancio di AreaC.

Ora non so quante di queste fatidiche 700.000 macchine, citate da Boeri, nel video provengano da fuori della municipalità di Milano, ma immagino siano la stragrande maggioranza. Io vivo al capolinea della linea 2, nel profondo est quasi vicino a Bergamo e vi assicuro che è frustrante dover attendere spesso molto tempo prima di poter rincasare, come ho già avuto modo di raccontare qualche volta qui. Senza contare il tempo di percorrenza del tragitto. Sarebbe sano cominciare a pensare, proprio come accade già a Londra, di creare delle linee veloci che saltano alcune fermate secondarie in modo da far raggiungere ancora più rapidamente la città. Ulteriore incentivo a raggiungere Milano senza macchina, risparmiando benzina ed evitando di inquinare.

In secondo luogo mi aspetto un abbassamento della tariffa per chi abita da queste parti, anche se proprio l'amministrazione Pisapia le ha aumentate qualche mese fa Alessio mi fa notare come i prezzi extraurbani non siano di competenza del comune di Milano, bensì della Provincia. Non aggiungo altro. Chi parte da una stazione extraurbana deve pagare 72 euro di abbonamento mensile invece dei 30 di un cittadino di Milano. Bel modo di scoraggiare l'entrata in macchina.

Chissà quanto ci vorrà, mi auguro solo non siano gli interessi economici e politici i soli a vincere in tutta questa faccenda.