iMessage per Mac

Scusate il titolo traditore. Volevo condividere uno dei pensieri di fine weekend.

Riflettevo sul fatto che la vera differenza tra mobile e postazioni desktop, più o meno fisse (spazio da un pc a un iPad), a livello di scambio di comunicazione basiche, risiede tutta nel fatto che ancora le compagnie telefoniche fanno pagare a consumo l'interscambio di informazioni quali SMS e telefonate. 

Perfettamente conscio dell'esistenza di tariffle flat dedicate a smartphone in grado di sorvolare su quanto descritto prima, pensavo a quanto ancora, tuttavia, soprattutto gli SMS siano ancora utilizzati. E comprendo benissimo l'incazzatura di tutte le TelCo nei confronti di quelle applicazioni che tanto amiamo per scambiarci SMS/MMS gratuitamente (falso, sono compresi nella tariffa flat stipulata con la compagnia telefonica). Solo che pochi ancora le conoscono, solo che non tutti possono permettersi uno smartphone, specie di sti tempi, solo che non tutti possono permettersi un'uscita fissa di un'altra tariffa flat oltre l'utilizzo normale del telefono.

Il ragionamento è semplice, le compagnie di telefonia mobile fanno pagare e campano alla stragrande su 160 caratteri che nell'era dell'Internet 2.0 suonano tanto vetusti quanto sorpassati da contenuti di ben altra grandezza e natura. 

Mi domando e chiedo perciò quanto ancora ci vorrà per vedere un iMessage, un What's App, un ChatON (formato proprietario di device Samsung) approdare sui nostri desktop e abbattere quella fatidica barriera dei 0.15 centesimi per dire "Sto tornando a casa". Facebook lo ha già fatto, portando su mobile la propria versione di messaggistica web/desktop su mobile. Sta ora a tutti gli altri player fare l'inverso e magari a qualche sviluppatore piuttosto sgamato creare un'applicazione interoperabile in grado di comunicare con tutte le altre.

2 click e si manda un SMS dal proprio PC, Mac o Linux a qualsiasi contatto della rubrica del cellulare. Nessuno ruba, tutti pagano flat. Non accadrà mai, ma è bello pensarlo.

Buon inizio settimana.