ATM fa le cose a metà

Il famoso payoff di una nota marca di latticini, sul finire degli anni '80, recitava: fa le cose per bene.

Per ATM, l'azienda di trasporti pubblici di Milano, purtroppo non è così. 

Non ho mai avuto un buon rapporto con i mezzi pubblici, ma volente o nolente, lavorando a Milano, la metropolitana è d'obbligo. Senza contare la microscopica parte nella lotta contro l'inquinamento terrestre. Apprezzo e utilizzo tantissimo l'applicazione ufficiale iATM, con la quale tengo sott'occhio gli orari. 

In questi giorni d'agosto sto utilizzando quasi unicamente il tram 2, visto che il traffico è quasi del tutto assente in città, riuscendo a raggiungere l'ufficio in minor tempo e senza dover cambiare due metropolitane.

Proprio oggi attraverso l'autoparlante del tram sento il messaggio che, proprio per evitare le code presso gli sportelli e uffici ATM, sarebbe stato possibile rinnovare la propria tessera abbonamento direttamente sul sito.

Rinnovare. Evitendemente è un concetto molto vago. 

Sono quasi colpito per il fatto che finalmente non avremmo dovuto più fare code davanti all'edicola e nemmeno all'ATM point. Annunciando che i potenti mezzi del Web ancora una volta avrebbero trionfato. 

Quanto non avrei voluto parlare troppo presto. Sul sito ATM, infatti, è si possibile rinnovare la tessera dell'abbonamento, ma non ricaricarla

Tutte le tessere ATM abbonamento hanno una scadenza di 4 anni e dal sito è possibile soltanto attivarne una nuova nel caso quest'ultima sia scaduta. Ma se si è in possesso di una tessera che scadrà nel 2014, come quella del sottoscritto, e si ha l'abbonamento annuale scaduto non lo si può rinnovare online. Perché non è possible ricaricare sul sito ATM una tessera ancora attiva.

Da non credere. Ma perché? Per quale motivo ragionevole non è possibile farlo? Perché se fornisco il mio numero di carta e eseguo una transazione online non posso ricaricare la mia cavolo di tessera?

Non è dato saperlo anche se è più che lampante. Da domani ci rimetteremo in coda.