Vieni avanti cretino

La vicenda Spider Truman si è risolta tutta in una bolla di sapone come ha sintetizzato Giovanni Boccia Artieri. Impossibile non citare le parole di Massimo sull'inevitabile effetto boomerang verso questa piccola grande cosa chiamata Internet.

Danno ragione ad una vecchia retorica anti Internet che certamente non aiuta la crescita della consapevolezza dei cittadini in rete. Si può forse riassumere nella frase di Umberto Eco secondo la quale “chiunque su Internet ha diritto a manifestare la propria irrilevanza“. Lo snobismo sabaudo di Eco ha solide ragioni per essere rappresentato, quello degli attivisti anticasta, non ha nemmeno la giustificazione di una autorevolezza in pericolo.

Non c’è costruzione di senso in iniziative del genere, nessuna aggregazione di intelligenze differenti attorno ad un progetto comune. Solo un paio di attori che costruiscono giochini che titillano la parte meno nobile di ciascuno di noi. Un sottofondo di ansie, insoddisfazione e sdegno che tutti abbiamo accumulato negli anni e che cerca la maniera per manifestarsi.

[...]

Se i cretini non fossero cretini capirebbero che la straordinarietà di Internet è nella inedita possibilità di creare consenso e narrazione (ma anche contrapposizione, opposizione politica) attorno a informazioni magari inedite, magari piccole, ma comunque sottoposte al controllo ed al ragionamento collettivo. Gente differente e lontanissima che manifesta ed unisce – questa volta – la propria rilevanza. La costruzione di un percorso informativo alternativo che di fatto diventa per sua stessa natura rivoluzionario rispetto a quello dominante ma che non potrà mai essere populista e plebiscitario. E che non si compie in 5 minuti e non prevede generici like, fans e +1 vari collezionati a centinaia di migliaia.