Su Email, Gmail, Hotmail e affini.

Fin da quando mi sono approcciato alla Rete intorno al 1997 ho sviluppato un attaccamento quasi feticista agli indirizzi di posta elettronica. O meglio, ai servizi di posta elettronica. Tanto che qualche tempo fa mi è addirittura venuta la malsana idea di scriverci un eBook per raccogliere differenze e similitudini di un mondo che sta iniziando a soffrire la competizione di altri canali di comunicazione online (Come ben dimostrato da questo report di Skype sulla comunicazione nei posti di lavoro).

Idea poi abbandonata per la natura troppo mutevole di questo tipo di servizi, dove, a dispetto di quanto ci si possa aspettare, i cambiamenti sono quotidiani e sarebbe stato inutile scrivere di qualcosa che il giorno dopo avrebbe già cambiato qualcosa di se stessa.

Dicevo, è dal 1997 che bazzico nel mondo email e affini. Ho iniziato con la casella email del provider vicino casa, per poi passare alla prima casella Hotmail, passando poi per Gmail nel 2004, ritornando poi a Windows Live Hotmail. Fino ad approdare nel 2009 al servizio di posta di GoDaddy a pagamento legato al dominio del blog.

Questi gli account ufficiali aperti ed utilizzati, ma nel mare magnum di cotanto scambio di posta elettronica ho dato una sbirciatina a pressoché tutti i competitor: Aol, Yahoo, Fastmail, GMX, Mail.com, MobileMe etc. etc.

Perché attivare così tante caselle di posta? Intanto ognuno ha le sue manie, e poi per il gusto di capire come vengono pensate e sviluppate certe caratteristiche, il design, l'usabilità, l'interfaccia utente. Questo mi ha portato nel corso degli anni e delle mie elucubrazioni su quale fosse il servizio perfetto, a rassegnarmi al fatto che quest'ultimo non esistesse, o forse che non fosse stato ancora inventato, ma tant'è c'è qualcuno che ci va vicino.

Detto questo non ho preferenze, ma come risultato finale della mia ricerca ho deciso di prendere in considerazione il servizio più affine alle mie esigenze. Per due anni ho pagato 25 euro l'anno il servizio email di GoDaddy, mai un problema, grande affidabilità, mai 1 email che 1 di spam ricevuta, nessun falso positivo, spazio illimitato. I lati negativi però non pochi, se l'email inviata conteneva troppi link non veniva mandata dal server, nessun servizio di calendario presente, ma attivabile solo a pagamento, contatti non sincronizzabili con dispositivi mobili.

Volendo un servizio con Calendario e Contatti sincronizzabili, ma che desse la possibilità di utilizzare il dominio come account di posta le scelte sono due. O si paga una cifra mensile/annuale sostanziosa oppure si opta per Gmail o Hotmail.

Gmail

Mi ricordo ancora la caccia per accaparrarsi un invito nel 2004. Non ho mai amato particolarmente Gmail, per due motivi principali. Gli annunci pubblicitari contestuali al contenuto del messaggio di posta e lo spam. Sorvolando su una polemica inutile del primo punto, passo al secondo. Forse il mio primo account Gmail deve essere finito in qualche lista nera perché in 7 giorni ricevo in media oltre 300 messaggi di Spam. Pur avendo oltre 200 indirizzi email filtrati. E pur continuando a crearne di nuovi lo Spam non si ferma. Qui, l'unico difetto di Gmail. Non è possibile inserire in blacklist l'indirizzo email o il dominio di un mittente.

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Ed è per questo motivo che abbandonai il servizio poco tempo dopo. Ora è ritornata ad essere la mia scelta per gestire posta (fino a 50 account), contatti e calendario. Non riutilizzando la classica Gmail, ma ho attivato Google Apps gratuitamente per il mio dominio in poche mosse ed è da 7 giorni che non ricevo una sola email di Spam. Non so se vorrà dire qualcosa o meno, ma per ora vado avanti così. Paradossalmente attraverso il servizio Microsoft Exchange i servizi vengono sincronizzati su computer e smartphone. Tra i plus anche Google Docs.

Hotmail

Anche Hotmail offre un servizio gratuito per gestire posta, contatti e calendari. Senza dimenticare Office Live.  Windows Live Admin Center permette di gestire un dominio personale e sincronizzare su dispositivi mobili e computer tramite Microsoft Exchange. Hotmail non è immune da pubblicità, ma ha una marcia in più sullo Spam, permettendo di bloccare gli indirizzi di mittenti indesiderati.  Il difetto di Hotmail è quello di esser privo del servizio IMAP.

Al momento quindi proseguo con Google Apps e Gmail, poi si vedrà.

Il motivo di questo lungo post, però, è per quanto letto questa mattina sul blog Marco Arment che mi ha fatto riaccendere la lampadina su questo argomento.

For something as important as email, I’ve never trusted everything to a proprietary provider. My email address has never ended in someone else’s domain name, and has never been hosted in any way that would preclude me from easily switching to another provider.

Dell'importanza di ciò che conserviamo via email ce ne accorgiamo solo quando perdiamo l'accesso. Per questo dopo anni di accorgimenti la sola cosa ho constatato e che importa veramente, è che i vostri dati sono la sola cosa che conta e perciò consiglio di trovare un servizio che vi permetta sempre di salvare in locale il contenuto della vostra posta. Per questo motivo sarebbe meglio comprarsi un estensione di un dominio, costa pochi euro l'anno, ma almeno non si è legati ad un provider di posta, ma si può bazzicare facilmente da uno all'altro con la sola discriminante delle opzioni offerte da quest'ultimi.

You've got mail!