Giganti deboli

Da qualche giorno il sistema di gioco online di Playstation, Playstation Network, non è disponibile. In gergo tecnico, è down.

Sulle prime si pensava ad un semplice disservizio causato dalla ancora scarsa affidabilità dei sistemi cloud, ma da ieri si è scoperto che così non è.

Sony dichiara di aver subito un attacco hacker, uno dei più colossali nella storia di Internet per furti di dati. Sono infatti di oltre 70 milioni di utenti i dati sensibili rubati. Tra cui, come confermato dalla stessa Sony nelle Q&A, c’è la possibilità che gli hacker siano entrati in possesso dei numeri e della data di scadenza delle carte di credito collegate agli account di PSN.

Q.6     Does that mean all users’ information was compromised?  Tell us more in details of what personal information leaked.

In terms of possibility, yes.  We believe that an unauthorized person has obtained the following information that you provided: name, address (city, state/province, zip or postal code), country, email address, birthdate, PlayStation Network/Qriocity password, login, password security answers, and handle/PSN online ID.  It is also possible that your profile data may have been obtained, including purchase history and billing address (city, state/province, zip or postal code).  If you have authorized a sub-account for your dependent, the same data with respect to your dependent may have been obtained. If you have provided your credit card data through PlayStation Network or Qriocity, it is possible that your credit card number (excluding security code) and expiration date may also have been obtained.

Playstation Network differisce da Xbox Live perché permette di giocare online con le proprie console gratuitamente, ma sopravvive grazie alle micro-transazioni generate dalle estensioni dei giochi, acquisto di film e videogiochi completi. Tuttavia, la sua natura gratuita non può giustificare tale perdita di dati.

Negli Stati Uniti la cosa ha fatto rumore, e tanto, una settimana di ritardo nell’informare gli utenti sui rischi e pericoli di furto di dati sensibile non è tollerabile. Tanto che un senatore dei Connecticut, Richard Blumenthal, decide di scrivere una lettera aperta a Sony America chiedendo spiegazioni di tale negligenza. La risposta, quasi immediata, e molto prevedibile. Le proporzioni dell’attacco sono enormi.

La cosa preoccupante è proprio il passaggio it is possible that your credit card number (excluding security code) and expiration date may also have been obtained. Ciò sta a significare che le proporzioni dell’attacco non sono chiare nemmeno a Sony, lasciando aperto uno scenario molto poco rassicurante per gli utenti che usufruiscono del servizio.

La cosa che infastidisce di più un pubblico così effimero come quello dei gamer è la mancanza di informazione circa quello che sta accadendo ai propri dati e soprattutto ai propri soldi. E la mancanza di comunicazione, seppur minimale, da parte di Sony può essere un boomerang dall’effetto devastante. La fiducia in un marchio, paga quanto, se non di più, degli acquisti stessi dei loro prodotti.