Su eReader e Sony PRS-650 Touch Edition

Prima di parlare di Reader di Sony mi sento in dovere di fare una premessa. Non sono mai stato un fan di eReader e di tablet, gran parte di quest'ultimi assolvono anche la funzionalità di lettura (non trovo ancora iPad uno strumento necessario per i miei utilizzi), ma ho sempre pensato che il piacere di leggere petesse venir compensato solo e soltanto da un libro di carta.

Questo per vari fattori. I miei, quelli che mi hanno sempre accompagnato nella scelta e nell’acquisto di un libro. Forse ereditati da piccolo, ma credo comuni a tutti quelli che amano la lettura. Il tatto. Con la piacevolezza di toccare i diversi materiali utilizzati per la copertina, scoprire la pesantezza e la consistenza della carta utilizzata durante la stampa. L’odore. Intenso per quelle pagine plastificate di cui tutti siamo stati almeno una volta inebriati. Della carta, un poco ingiallita utilizzata per i romanzi best-sellers o quella grigio intenso dei superpocket entrambe cariche ancora di quell’odore di inchiostro fresco.

Un mio difetto è sempre stato quello di voler acquistare tutti i libri che volevo leggere, con buona pace della biblioteca del mio paesello e delle mensole della mia libreria. Lo spazio è una risorsa scarsa e i libri ne sono particolarmente avidi quando se ne posseggono tanti. Senza dimenticare la polvere. Tuttavia, proprio per le caratteristiche intrinseche del libro, non mi sono mai voluto avvicinare al mondo eReader, credendo che l’esperienza di lettura ne sarebbe uscita massacrata.

Sbagliavo.

Un mesetto fa, dopo esser stato alla presentazione, Ambito5 e Sony Italia mi hanno gentilmente dato in prova il Reader Sony PRS-650 Touch Edition. E’ stato un mese intenso, in cui ho dapprima acquistato 5 libri, e subito dopo attivato un abbonamento di un mese alla pubblicazione ePub de La Stampa.

Libri

Superato lo choc del tatto e dell’odore, mi sono avvicinato all’eReader, questa volta senza pregiudizi, innanzi tutto per capire per quale motivo in tanti non sono più tornati alla carta, e poi per capire se ne valesse davvero la pena.

Il Sony PRS-650 ha in dotazione un software molto leggero che consente di controllare da computer tutto ciò che viene acquistato online.

Da qui si accede anche ai tre store con i quali Sony ha stretto accordi:  LaFeltrinelli.it, Bol.it e Ibs.it. Non c’è però un’integrazione vera e propria, infatti i negozi online sono soltanto linkati e non è possibile acquistare e gestire il libro direttamente da software Sony, ma bisogna trascinare in un secondo momento i file acquistati dalle varie librerie online.

Ho letto Mi Dichi di Paolo Villaggio e ora sto leggendo America di Kafka. Dopo circa 200 pagine totali lette credo che d’ora in avanti l’eReader diventerà il mio supporto preferito per leggere un libro.

L’esperienza di lettura è identica se non migliore a un libro in carta. Il display antiriflesso EInk Pearl da 6"  è privo di retroilluminazione o sfarfallii, e con uno sfondo di color avorio la mia vista risulta sicuramente meno affaticata rispetto ad una lettura tradizionale.

Ulteriori punti a favore sono il peso e portabilità. Purtroppo non sono riuscito a fare un test su un viaggio di lunga durata per comprendere appieno il valore di avere con sè un solo oggetto invece che 3 libri da mezzo chilo l’uno, il Reader di Sony nella sua versione Touch pesa infatti solo 215 grammi. Lo sto utilizzando principalmente nel mio tragitto metropolitano da e verso l'ufficio, apprezzando il fatto che sia facilmente trasportabile anche quando decido di non utilizzare nessuna borsa o zaino.

Comodissimi i Segnalibri che consentono di riprendere rapidamente la lettura dall’ultima pagina letta, e, grazie al pennino in dotazione possiamo sottolineare anche la riga di nostro interesse, nonché prendere appunti.

Cosa manca? Al momento il difetto principale che ho riscontrato al Sony PRS-650 risiede nella connessione Internet completamente assente, sia Wi-Fi che 3G, costringendolo ogni volta a un collegamento al computer per poter scaricare sia libri che quotidiani (operazione che può diventare noiosa alla lunga se fatta tutti i giorni).

Quotidiani

Forse è meglio parlare di quotidiano, in quanto la mia unica esperienza è stata con il formato ePub de La Stampa curato da Simplicissimus Book Farm. Il file è suddiviso per tematiche principali, Prima pagina, attualità, cronaca etc. etc. facilmente accessibili tramite il sommario con le ancore alle varie sezioni.  Leggere un quotidiano su un eReader cambia l'approccio di lettura dello stesso, perché non si ha il medesimo colpo d’occhio come quando ti si presentano davanti le classiche pagine cartacee. Questo perché nel file vengono proposti gli articoli uno dopo l'altro e di conseguenza non si è in grado di scegliere immediatamente quale approfondire. Cosa che può essere vantaggiosa o svantagiosa, a voi la decisione. Personalmente ho trovato questo tipo di composizione quella al momento più indicata per portare a termine la completa lettura del giornale.

In toto mi è piaciuto molto, ci sarebbe qualche piccolo accorgimento, che non so indicare se proprio dei file ePub oppure dell’impaginazione de La Stampa: nel momento in cui si cambia pagina spesso accade che le schede di approfondimento e/o immagini legate all’articolo si perdano e vengano visualizzate solo alcune pagine dopo in un contesto completamente diverso.

Caratteristiche tecniche

Il PRS-650 ha 2 Gb di memoria integrata, ma se questi non dovessero bastare ci sono ben due slot per SD card e Memory Stick. Il touch risponde molto bene e il software in generale è particolarmente veloce e reattivo. La batteria ha una durata infinita, si può lasciare acceso a pieno regime fino a 2 settimane consecutive.

Lascio qui di seguito un po’ di link dove trovare recensioni più tecniche della mia, in modo da farvi un’idea migliore sulle specifiche.

- Sito ufficiale

- DDay

- eBook Reader Italia

- Blogosfere

Conclusioni

Sensazioni più che conclusioni. Difficili da descrivere. Combattute. Forse i libri come li conosciamo oggi non spariranno mai del tutto. Oppure diventeranno un oggetto obsoleto, ma carico di valore, come ben espresso nel post di gg.

C'è poco da fare. Facendo le cose in modo diverso, e trovandoci bene, cambia il nostro rapporto con gli oggetti. E quelli che usavamo prima ci sembrano poi improvvisamente desueti. Il mio rapporto con i parallelepipedi, ora, è più o meno lo stesso che ho con lo stereo (un aggeggio primitivo cui sono affezionato ma che non uso da anni e che è persino staccato dalla rete elettrica) o con il videoregistratore. E mi sono scoperto a guardare tutti i miei libri di carta con estremo affetto, ma con la sensazione di avere la casa piena di videocassette di un tempo che fu.
Le nostre abitudini cambiano in fretta. E c'è sempre un momento in cui oggetti, anche quelli di culto, diventano vintage. O forse non sono loro a cambiare, ma siamo noi. E le nostre aspettative.
 

Personalmente mi sento molto vicino a questo tipo di pensiero. Trovata una modalità migliore, più pratica e che decisamente incontra le mie aspettative, quest'ultima è in grado di sostituire ciò che era. Il paragone è molto vicino a metodi di fruizione che abbiamo imparato a conoscere nel corso degli anni soppiantati poi da innovazioni più recenti. Rimane probabilmente il fatto che tra tutti i tipi di esperienze culturali, la lettura, necessita un tipo di forma esperienziale in cui il supporto gioca un ruolo fondamentale. Per questo credo che il processo di adozione di un eReader da parte del grande pubblico sarà si inesorabile, ma molto, molto lento.

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