Bacio e Baci

““Baci” non vuol dire niente. “Baci” in chiusura di messaggio non significa “noi ci rotoleremo da qualche parte quanto prima”, bensì “ti saluto, ci sentiamo presto e stammi bene”.
Se poi lo troviamo accompagnato da una sequela di punti esclamativi, “baciii !!!!”, e il mittente ha superato i 15 anni, state certi che equivale a una cordiale stretta di mano.

Diverso è il discorso quando ci troviamo di fronte “un bacio”, meglio ancora senza articolo, “bacio” e basta. Il singolare al posto del plurale rende concreto il saluto e lo priva per fortuna del generico sconforto dei “baci” multipli. Par di vederlo, quel bacio. C’è un pensiero vero lì dentro, declinato nelle forme diverse d’amore che possono animare i due interlocutori. Se ti saluto con “bacio” sto muovendo dei sentimenti, li sto porgendo, sto dicendo a chiare lettere che ti penso in modo fisico.

Ma l’unico saluto che ci zucchera le labbra e che regala illusioni, miraggi e un sorriso di speranza, secondo me, è quello che al pensiero fisico aggiunge il destinatario. Ci si slaccia quasi il cuore quando lo si scorge al fondo di un messaggio: “ti bacio”.

Dal Tumblr de La Reyna