Back to Perth

Stando a Sydney ho capito quanto può essere differente una nazione che ha dei confini così vasti. Sembrava di esserci in un'altra nazione rispetto ad un paio di giorni fa. Qualche appunto sparso:

  • I semafori per l'attraversamento pedonale a Sydney vivono di vita propria. Puoi aspettare anche 5 minuti per attraversare, quando un'ora prima ne hai impiegato poco più di uno
  • A Sydney c'è il mercato del pesce più vasto dell'emisfero australe. Il secondo più grande del mondo. Chissà qual è il primo
  • Tutto ricorda Londra. I nomi delle strade, i nomi dei parchi, così come i nomi delle chiese. Il meteo, non fa eccezione. Sole, pioggia. Nuvole, poi sole e poi ancora pioggia. Ma di quella fina fina, nessuno con l'ombrello
  • Come da consuetudine australiana, molte persone camminano in strada a piedi nudi
  • Possiede tutti i mezzi di trasporto. Monorotaia, traghetti, taxi (in macchina, su acqua e persino in bici), bus (gratuiti, a pagamento sul mezzo e a pagamento anticipato), tram, treno cittadino
  • Scopro l'esistenza dei cosiddetti Backpackers - An inexpensive place to stay, such as a hostel (chiefly New Zealand, also Australia) da Wikipedia. Ci sono più ostelli a Sydney che hotel

La sensazione di essere di nuovo in Australia ce l'ho avuta oggi dopo aver raggiunto Manly. Piccolo sobborgo di Sydney distante 30 min. di traghetto (dal quale ho ammirato sia la Queen Elizabeth e la Queen Mary 2, tra i più grandi transatlantici al mondo). Manly è un po' la Santa Monica di Sydney. Nonostante il cielo plumbeo molti erano i surfisti a cimentarsi con le onde del Pacifico.

Stacco. Mi preparo per il check-in. Tra un paio di ore il volo per Perth per gli ultimi giorni di vacanza.

Due giorni e mezzo da solo. Solo, dall'altra parte del mondo. Capisci quanto ti manchino le persone a cui tieni, ma nonostante tutto, quello che ci lega...resta, ed è forse ancora più forte a oltre 15.000 km di distanza.

p.s. Si, la Trattoria la Pesa è ottima, e pensare che a quella di Milano non ci sono nemmeno mai stato...Beh essere accolti in madrelingua dall'altre parte del mondo fa sempre piacere.

p.s.s. L'Opera House ha il suo fascino estetico e architettonico. Ero in piccionaia, ma il sonoro era comunque ottimo. La Scala però è un'altra cosa.

Le foto le trovate sempre tutte qui.