Il blog è morto, evviva il blog

Al di là delle previsioni del mio precedente post. Nient'altro da aggiungere.

Perché lo strumento blog resta un campo di gioco formidabile e sarà ancora frequentato da chi ha voglia e idee. E la metadiscussione sui blog di questi giorni ci dice anche che la blogosfera, grande o piccola che sia, può essere anche un grande social network. Molto meglio strutturato e stabile di tanti altri, capace di tirar fili in mezzo al niente, collegando persone che magari non si conoscono: senza che qualcuno li abbia fatti diventare amici o followers. Senza che qualcuno li infili a forza in un cerchio o li sottoscriva da qualche parte. Parole scritte sul web ed un link in certi casi possono essere sufficienti. E nessuno lì a sindacare su quanto scrivi o pensi.

(Via Massimo)