Mi sbagliavo.

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Pensavo fosse solo una decisione presa per dedicarsi ad altro. Mi sbagliavo. 

Mi fanno specie tutti i ricordi che sto leggendo in Rete, di persone lontanissime, distanti fisicamente ed emotivamente, ma che comunque hanno deciso di ricordarlo con affetto. 

Con il dispiacere che si dedica agli amici o parenti. Perché?

Perché semplicemente ha cambiato il modo di accedere alle informazioni, comunicare e interpretare il mondo che ci circonda in molti dei suoi aspetti. Tutti conoscono almeno un prodotto tecnologico che inizia per i, anche se solo meno della metà della popolazione mondiale è in grado di permetterseli.

Ho vissuto una sana competizione con la sua azienda negli anni trascorsi in Microsoft e ne ho apprezzato, e continuo ad apprezzare, i prodotti nella vita privata.

Pur riflettendo sul fatto che probabilmente quell'azienda, così come le altre, senza il suo creatore e mentore non sarà più la stessa, in questa ora di tristezza per la perdita di una persona illuminata più che di un conoscente, cerco di riflettere su ciò che lo ha condotto alla morte. Quel male del secolo che, nonostante tutte le innovazioni di cui questa Azienda è stata protagonista negli ultimi 30 anni, ancora non è stato sconfitto, e purtroppo troppo spesso viene dimenticato. 

Ne discutevo stamattina con un collega. Il giorno in cui ci sarà un uomo in grado di trovarne una cura, probabilmente verrà ricordato allo stesso modo e con il medesimo affetto.

Stay hungry, stay foolish.

LifeAndrea Contino