Robo.com in prova

Seppur non esista ancora un metodo universale per mantenere pulita casa, la tecnologia negli ultimi anni è sicuramente venuta incontro a massaie e pulitori del week-end.

Ho la fortuna di vivere ancora in famiglia e quindi spesso esente dalle pulizie domestiche. Tranne durante i 5 mesi estivi, dove la “tenuta” entra in mio pieno e unico possesso visto che i genitori si trasferiscono al mare.

Casa mia ha una buona suddivisione tra la zona giorno e quella notte, anzi praticamente netta, questo facilità al momento di pulire. Dall’altra parte ha delle stanze molto spaziose con molti ostacoli all’interno di esse, che poco facilitano la puliza a fondo.

Per tradizione abbiamo sempre usato il metodo classico per pulire. Scopa e paletta, seguite da secchio e straccio. Antiquato, ma sufficientemente efficace.
Non abbiamo mai utilizzato panni elettrostatici o aspirapolveri, ma già in famiglia guardavamo con il dovuto rispetto all’acquisto di un robot in grado di pulire autonomamente casa, ma soprattutto eliminare residui di polvere altrimenti irremovibili con la classica ramazza.

Le feste si sono avvicinate, Hoover ha sostituito Babbo Natale e mi ha fatto gentilmente recapitare il nuovissimo Robo.com in prova. Così mi sono offerto di testarlo e di scriverne sul loro blog.

Il robot arriva in una scatola completa di tutto: telecomando, una fascia laser che impedisce di accedere ad ambienti che si decide di non pulire, un nastro di banda magnetica con la medesima funzione.

Dopo una ricarica di 12 ore nell’apposita base, Robo.com ha un’autonomia di pulizia di circa un’ora e si compone di quattro programmi:

•    Pulizia automatica – Si adatta da solo al tipo di sporco e al tipo di ambiente circostante
•    Pulizia border – Con un focus particolare sugli angoli e luoghi più angusti
•    Pulizia focus – Si attiva solo su zone prescelte e circoscritte
•    Pulizia intesive – Efficace su superfici particolarmente sporche

Come potete vedere dal video, Robo.com è dotato di funzionalità vocale in grado di accompagnare sempre il programma che sta eseguendo (modificabile grazie alla scheda SD integrata). Quando è in carenza di batteria, si ricorda dove è posizionata la base ed è in grado di ritornarci autonomamente, in modo che una volta impostato un programma ci si possa dedicare ad altro o addirittura uscire di casa. Inoltre, la funzionalità di programmazione automatica consente di gestire la pulizia della casa con scadenze precise.

Il risultato è più che soddisfacente, di gran lunga superiore ad ogni tipo di aspettativa. La pulizia è efficace e diligente, e i sensori sono in grado di capire che tipo di ostacolo gli si para davanti, in modo da agire con precisione attorno ad esso.
E’ facile da pulire, ha un cassettino frontale facilmente estraibile e altrettanto svuotabile. Non è molto capiente, ma è un quid facilmente sorpassabile se non si hanno abitazioni enormi.

Forse l’impaccio maggiore per Robo.com sono proprio gli ostacoli a distanza ravvicinata, come gambe delle sedie, oppure i piani rialzati come possono essere i tappeti.

Per il resto è un oggetto che, per chi ha poco tempo per pulire a fondo o semplicemente non ha voglia di spezzarsi la schiena ogni fine settimana, è destinato a diventare in dotazione di default quando consegneranno le chiavi della nostra nuova abitazione.

Qui il mio post sul sito Hoover di Robo.com.