Perchè io, alla BlogFest, scavalco

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Dal TG5 in sottofondo si sentono invettive contro la Rete, nuova generatrice di tutti i mali che accadono in Italia. Con la mente ripercorro questi tre giorni. Ho voluto segnare i momenti topici, trascriverli a penna. Iniziati con i peggiori dei propositi causa pioggia battente del venerdì sera, finiti meravigliosamente.

Ora io dovrei fare mente locale. Provare a ringraziare ognuno di voi, anche per un semplice "ciao", non sarebbe sufficiente a ricordarvi tutti nel giusto modo. Riassumo quei pochi appunti che vedete sulle due foto sopra (in grande 1, 2).

Venerdì - Arrivo verso sera, mi improfumo e mi reco alla GGD. Confermo. Blogger donne, se poi pure tecnologiche, sono sempre le migliori. Interventi interessanti, finalmente conosco di persona lalui e Alessandra. Inizia a piovere, a dirotto. Ci si sposta, si arriva al DjSet di Smeerch. Finalmente Riva si popola, ritrovo amici vecchi e nuovi. Sono le 2.30 decido di tornare in Hotel. La pioggia si fa più intensa. Ora che arrivo sono fradicio, da capo a piedi. Arrivo davanti all'entrata dell'Hotel e tutto è sprangato. E buio e la vista è messa ad ancor più dura prova dalla pioggia battente, non trovo dove suonare, non so come fare per mettermi in posizione orizzontale se non scavalcando.

Eh beh. Scavalco.

All'ingresso c'era la guardia giurata ad attendermi. Fortuna chiarisco tutto e riesco anche a dare la colpa a loro per non aver installato un citofono visibile alle 2.30 di notte con il buio pesto e una pioggia della madonna.

Sabato - Sabato mattina mi sono ancora più convinto di far parte di una categoria di blogger che forse non esiste ancora, o forse esiste e nessuno si è ancora reso conto di farne parte. Si, credo di essere un eatblogger. Sono rimasto ad ascoltarmeli tutti gli interventi e sono stati tutti ottimi con Sara, ci_polla e Auro ad animare il tutto. Il pomeriggio io credo di essermi perso quasi tutto. C'era una partita da giocare, un #SoccerCamp da onorare. Juventini contro Resto del Mondo. Si è perso malamente. Dopo 45 min di gioco però qualcuno grida "Ma siamo 7 contro 8". Ecco spiegato tutto. Ma nemmeno con Khenzo riusciamo a segnare. Come dice Beggi (finalmente premiato agli MBA), tra di noi il calcio è uno sport di nicchia.

La sera tutti a vedere la premiazione, il freddo è davvero fottutamente freddo. Si ghiacciava. Penso che la temperatura si sia portata via le ultime energie rimaste. E onde evitare di scavalcare anche 'sta notte all'1 sono a letto.


Domenica - Dopo la colazione gentilmente offerta da Activia, non mi voglio perdere per niente al mondo il #WriteCamp. Tanti sono già andati via, ma il pubblico è nutrito, la discussione interessante. Io ne so poco delle dinamiche economiche dell'editoria, di autori, scrittori e lettori e il filo sottile che li lega. Quello che ho capito è che tra le idee, bellissime, che oggi ho ascoltato e il poterle mettere in pratica, il problema di mezzo è sempre l'editore. Prima di salutare tutti e tornare verso casa, ho la fortuna di assistere all'intervento di il_many. Io lui non lo conoscevo, non sapevo dove o cosa scrivesse. Credo che in pochi minuti abbia riassunto cosa succede in Rete oggi, come comportarsi, e come scrivere un eBook di successo con quello che si sa fare meglio. Infine, penso abbia dato la migliore definizione di Facebook che abbia sentito fino ad oggi:

La prima che abbiamo capito è che su Facebook han fatto bene a chiamarla bacheca: ci passano tutti davanti senza leggere niente. Ogni appello su Facebook alla scrittura era un appello a vuoto; sarà perché è gente che conosci di faccia, sarà che non gliene frega niente, ma su Facebook abbiamo raccolto poco.

Qui c'è tutto il suo intervento.

Non mi interessa dirvi se mi è piaciuto o meno, se è stato bello o meno. Quello che mi sento di dire è che vale la pena esserci. Anche solo per cazzeggiare. Per stare con delle persone autentiche.