La ricetta della felicità

Un passaggio tratto dal post di Smeriglia:

Un’altra cosa su cui non si insiste mai abbastanza né a scuola né in nessun altro luogo adibito all’insistenza, riguarda l’alimentazione: mai nutrirsi con cibi infelici, come il minestrone, gli yogurt magri, l’insalata, la carne lessa, il petto di pollo col puré o il gelato di riso. Certo, sono cibi sani, ma hanno un effetto devastante sul morale, trasformano la vita in una specie di degenza ospedaliera. Una volta al ristorante ho sentito uno ordinare due carote lesse specificando “per uso orale”, e poi chiedere un’eutanasia come dessert.