Di balene e Cinguettii

Dopo Chirp, la conferenza tenutasi a metà Aprile, si torna a parlare molto di Twitter in questi giorni. Non per una nuova e inattesa evoluzione del servizio, ma per i continui momenti di inattività dello stesso.

E’ da venerdì che la balena più famosa della rete continua a fare capolino sulla home page di Twitter, e sebbene ieri sia stato pubblicato un post su quanto stia accadendo, suona strano il fatto il problema si protragga.

La società si giustifica con il fatto che ci siano stati dei picchi di traffico inaspettati dovuti ai mondali di calcio in Sud Africa e che questa settimana si sarebbe proceduto a fare manutenzione sull’infrastruttura. Preannunciati quindi momenti offline, ma “We will not perform this work during World Cup games, and we will provide advance notification”. Perciò quello che sta accadendo di nuovo nella giornata di oggi non era previsto.

Business Insider traccia un profilo passato e consiglia delle linee guida future per uscire dallo status di start-up e diventare una società matura. Essendo però un’azienda che basa i suoi servizi sulla rete è impensabile che a 4 anni dalla sua creazione non sia ancora riuscita a risolvere forse il primo dei problemi che dovrebbe avere nella sua checklist.

99.9% uptime garantito dovrebbe essere un marchio di fabbrica già da tempo se non si vuole costantemente regalare utenza a Facebook e Google Buzz. Sinceramente, considerati i numeri di crescita quotidiana condivisi due mesi fa, prepararsi per i big events doveva essere un asset già preventivato in modo da evitarsi scuse del genere.