Net Neutrality e Bill of Rights

L'impegno dell'amministrazione Obama di garantire una rete libera e aperta ha dovuto fare un piccolo passo indietro. In particolare la Federal Communications Commission  viene lasciata senza voce in capitolo da una Corte d'Appello di Washington sulla vicenda Comcast.  Vicenda che risale ad un paio di anni fa, la FCC cita Comcast di fare ostruzionismo sulle connessioni di alcuni utenti che hanno fatto uso (non si sa quanto improprio) di software p2p o client torrent; pochi giorni fa però la Corte d'Appello dà ragione alla compagnia di telecomunicazione.

Ne parlano oggi sia Jeff Jarvis che Dan Gillmor.

In particolare Jeff riflette sul dualismo regolamentazione governativa e limitazioni monopolistiche da parte di chi possiede la banda, ma non la Rete. Un cane che si morde la coda insomma. Pensa ad un Bill of Rights for Cyberspace, dei diritti che tutti noi, cittadini di Internet dovremmo avere garantiti.  

I. We have a right to connect.
II. We have the right to speak.
III. We have the right to assemble.
IV. We have the right to act.
V. We have the right to control our data.
VI. We have the right to control our identity.
VII. What is public is a public good.
VIII. All bits are created equal.
IX. The internet shall be operated openly.

Mi permetto di aggiungerne uno. We have to right to privacy. E aggiungere anche, come scrivono Zambardino e Russo in Eretici Digitali, citando Maistrello:

"Internet non ha nessun bisogno di nuove leggi. La rete non è un luogo altro: fa parte della nostra vita sociale, che è già ampiamente regolata da norme e sanzioni. Sbaglia, per ignoranza o per malafede, chi definisce internet un far west senza regole. Disperde energie chi si batte per replicare previsioni che già esistono e che potrebbero semplicemente applicate senza ricorrere alla demagogia e senza moltiplicare l’entropia legislativa. Perde un’opportunità di onorare la nostra democrazia chi si intestardisce a sostenere regolamenti destinati per banale evidenza tecnologica a non sortire effetto alcuno, quando non addirittura a far danni”

Che ne pensate?