Una nuova rete è possibile

Secondo Andrea Lo Pumo si. Protagonista della copertina di febbraio di Wired e inventore di Netsukuku.

…Una Internet a banda larga wireless creata e gestita direttamente dagli utenti, senza bisogno di un operatore di telecomunicazioni in mezzo. È sufficiente che il software sia attivo e che gli oggetti wireless entrino in prossimità: a quel punto si crea tra loro una di quelle "bolle" di internet che Andrea aveva in testa da tempo. Queste bolle si autocreano, si assestano e indirizzano i dati di tutti sulle rotte giuste. Una bolla Netsukuku è quindi una piccola internet, locale e wireless, perfettamente funzionante. Ed è sufficiente che uno qualunque degli utenti di questa bolla sia collegato al web per mettere tutti in comunicazione con la grande rete.

Se volete saperne di più vi rimando al post di Alberto e al video girato da Alessio durante WorkingCapital.

Quando parlavo di presenza di testimonial italiani durante le vetrine delle conferenze europee e mondiali parlavo proprio di questo. Menti illuminate, seppur giovani, in grado di tener testa ai tromboni oltreoceano.