Google Intimacy

Nonostante Zuckerberg e la sua voglia di spiattellare al mondo il pacchettino di cavoli suoi, sembra che almeno qualcuno alla Privacy ancora ci tenga. O che comunque la reputa un argomento importante per salvaguardare le informazioni sensibili che fanno parte della propria sfera privata.

Qualcuno si è finalmente posto delle domande su Google Buzz (Paolo, Stefano Q., Massimo e Stefano E. Update, si accoda anche Antonio Dini). Non mi interessa etichettare nessuno, solo capire meglio il motivo di tanto interesse per la nostra minuscola vita. Mi sembra tanto improbabile che venga rilasciato un servizio così rilevante senza averlo testato, senza aver visto che quel "pacchettino di cavoli tuoi" veniva spiattellato in tutto il mondo.

Tra parentesi, grazie a Gizmodo che ha salvato il post, perchè il pubblicissimo blog che denunciava profondi problemi di privacy di Buzz, pare ora essere ad accesso riservato.

Corsa ai ripari, in fretta e furia. Se questa cosa l'avesse fatta qualcun altro veniva giù il finimondo.

Ogni riferimento a cose e persone è puramente casuale...