The New Facebook Messages: The Social Inbox

Facebook con oggi uccide il senso classico di email. La fa diventare non solo sociale, ma istantanea. Immediata.

L'unico mio dubbio è lo stesso di quanto giustamente espresso da Edan Maor:

Facebook is for friends and family, email is for work.

Chissà se riuscirà a sfondare anche questa barriera.

E così dopo un abbaglio e un'eccitazione insensata da parte dei principali siti Tech e di Social Media, Facebook ha lanciato oggi una versione aggiornata e migliorata di Messaggi.

In breve, si avrà accesso in unico luogo ai qualsiasi messaggio proveniente da Messaggistica Istantanea, SMS o email. A tutti gli utenti verrà data la possibilità di avere un indirizzo @facebook.com in modo da poter interagire con utenti che non sono iscritti al Social Network.

Specificando però più e più volte che  però non si tratta di una webmail vera e propria, non ci saranno CC, BCC o oggetti. E' da pensare più a una lunga lista di conversazioni tra utenti. Un po' come avviene nella cartella degli SMS dell'iPhone dove per contatto abbiamo tutta la conversazione avuta con quest'ultimo. Da qui la nuova caratteristica Conversation History.

La logica che sta dietro a questa innovazione è far diventare la messaggistica molto più sociale. Dentro la cartella Messaggi si troveranno solo messaggi provenienti dai propri amici e amici dei nostri amici, infine ci sarà solo una cartella other per tutti quei messaggi che ci raggiungono all'indirizzo nome.cognome@facebook.com (o qualsiasi altra cosa decidiate di usare).

Su questo aspetto pare siano stati molto chiari, come detto nel video. Si potrà decidere da quali amici si potranno ricevere messaggi, oppure bloccarne di altri, il tutto gestibile dalle nostre permission di privacy.

Per entrarne in possesso bisognerà aspettare ancora qualche mese, o avere la fortuna di essere nel giro di inviti di qualche amico. Anche se qui sembra si possano già richiedere.

Per il resto, qui il materiale stampa, tra cui qualche screenshot già pubblicato.

Update: Sembra che per allegati di documenti non ci sia problema grazie all'accordo con Microsoft.