Sonic. C’è una community là fuori

Sonic 4: Episode 1 è ormai uscito da qualche giorno ed è disponibile su Xbox Live, WiiWare  e PSN per il download. Sono riuscito a giocarci molto poco, portando a termine solo due livelli, perciò non ho ancora un giudizio definitivo. Come dicevo qualche settimana fa, sembra che le sole fortune del porcospino blu siano avvenute soltanto quando abbia fatto la sua comparsa in 2D.

E’ la community a deciderlo, è chi acquista, è chi apprezza, è chi discute e fa sentire la sua voce nei luoghi opportuni a far si che un’azienda, che ovviamente sia sensibile a questo tipo di ambienti, ripensi il proprio prodotto e lo adatti in base alle richieste e alle esigenze del proprio pubblico.

Senza nessun particolare riferimento al ritorno alle origini della “casa madre” SEGA, un gruppo di appassionati ha sviluppato in proprio una versione che sembra essere migliore di quella da poco rilasciata dalla stessa.

Sonic Fan Remix è una demo creata da un fansite Sonic Retro, ha dei difetti già riscontrati è sottolineati da altri utenti che partecipano alla costruzione del prodotto finale, ma è gratuito ed è costruito grazie al potere e alla passione di persone che vogliono un prodotto con le caratteristiche che desiderano e che probabilmente chi ne detiene i diritti non è in grado di soddisfare.

Al di là delle possibili recriminazioni per violazione di marchio, che mi immagino SEGA presenterà, e al di là del fatto che questo gruppo di sviluppatori può rappresentare una minima parte degli acquirenti di Sonic, c’è una piccola lezione che SEGA può imparare a suo vantaggio e che altre società, come Electronic Arts con FIFA, ne hanno già fatto tesoro.

Bisogna necessariamente andare lì dove il proprio pubblico risiede, lì dove si discute del vostro prodotto e per quanto possibile trarre vantaggio da quanto scritto. Le critiche che risiedono su forum, sui newsgroup e social media possono spaventare o lasciare il tempo che trovano, ma se prese nella loro interezza rappresentano soltanto un fondamentale supporto per la costruzione di un prodotto migliore.

E questo, ormai, è un fatto che non si può più ignorare. Si chiama Internet, si chiamano persone.