Activia. Creare con la Community

Tiziano questa mattina si chiedeva se il Crowdsourcing fosse davvero efficace. Beh, ogni tanto si rivela sotto forme molto semplici e magari non troppo esplicite, ma comunque in grado di raggiungere lo scopo in termini di co-creazione di un prodotto.

E’ il caso di Activia, prodotto oramai storico e noto di Danone, che in Italia ha deciso di rendere partecipi i propri clienti alla creazione di nuovi prodotti come la scelta di nuovi gusti attraverso un semplice form sulla propria pagina Facebook.

10 gusti proposti, votazione aperta dal 24 al 13 settembre con apertura di danze proprio durante la BlogFest.

Oggi sono stati pubblicati i 5 gusti che verranno poi messi in commercio. image In attesa di ricevere dei dati più precisi sulla partecipazione (non so se Danone vorrà renderli pubblici o meno), mi è venuto da riflettere sul fatto che quanto detto dal dirigente Fiat citato da Tiziano non si discosti poi tanto dalla realtà.

Sicuramente tutta l’operazione è stata fatta appositamente più per creare awareness sui nuovi prodotti da lanciare, che sul fatto che a deciderli fossero gli utenti. Certo è che, se si va a guardare la mera decisione riguardante i nuovi prodotti, non si va al di là del click. Tuttavia in questo caso l’utilizzo da parte di Activia della propria pagina Facebook si è rivelato efficace, interattivo e ben sfruttato. Da esempio per tanti altri marchi.

Si può definire lo stesso come crowdsourcing? O il termine si definisce tale solo se gli utenti vengono coinvolti anche durante il processo di creazione dell’idea che sta dietro ad un nuovo prodotto?

Non ho una risposta, ma credo che sia sempre bene pensare due volte a dove si clicca.