Sony Reader

IMG_0163Questa sera, su gentile invito di Ambito5, ho partecipato alla presentazione alla stampa e alla blogosfera di Reader, l’e-Reader di Sony.

A parlarne, MIchelangelo Amoruso, Direttore Marketing della società.

Premesso che ho preso in mano una volta sola sia Kindle che iPad, i due modelli di Reader presentati mi sono sembrati due ottimi oggetti per chi ama un’esperienza di lettura di questo tipo. Uno di dimensioni più ridotte, Reader Pocket Edition, e uno più grande Reader Touch Edition. A dispetto del nome, entrambi i modelli sono touch e montano uno schermo E-Ink Pearl non retroilluminato, ma dall’elevato contrasto che lo rende utilizzabile anche alla luce diretta del sole. Sicuramente l’aspetto tecnologico più interessante. Oltre le dimensioni, le differenze sostanziali tra le due versioni è la possibilità su quella più grande, di poter estendere la memoria grazie a uno slot Memory Stick PRO Duo ed SD. Sempre la Touch Edition dà la possibilità di riprodurre musica, immagino quindi anche audiolibri.

Parlando con Mario De Ascentiis e la paolina, che hanno di certo più esperienza nel campo, mi hanno fatto notare le sostanziali differenze con il Kindle. I nuovi device Sony sono molto più costosi rispetto alla concorrenza (200 e 250 € rispettivamente), ma hanno dalla loro il fatto di poter prendere note a monitor grazie ad un pennino in dotazione. La presenza di 12 dizionari per trovare subito termini ignoti, e una batteria con durata di 2 settimane. Kindle di contro ha il fatto di costare almeno 50€ in meno e la possibilità di collegarsi ad Internet grazie al 3G.

Libri

Arriviamo alla materia prima. Se per Kindle esistono ancora davvero pochi titoli in lingua italiana e se Telecom Italia sta pensando di invertire la tendenza con un proprio e-Reader ed eBook store, Sony ha garantito la presenza di almeno 2000 titoli all’uscita dei due device grazie alle partnership strette con LaFeltrinelli.it, Bol.it e Ibs.it.

Inoltre, l’esperienza d’acquisto avvenga direttamente attraverso il software di Reader che permette di accedere ai tre store online.

Questione DRM

Quella che premeva giustamente di più i presenti in sala. La gestione degli stessi viene fatta in maniera automatica una volta acquistato il libro. Pare però che il trasferimento su altri device, così come sottolineato da una persona di Feltrinelli presente in platea, dipenda soltanto dagli editori del titolo. Di massima la forbice di trasferimento del file va da un minimo di 1 a un massimo di 9 volte.

Come dice Giuseppe, una cosa che sembra doversi semplificare, come quella di avere un’ampia scelta di libri e leggerli su un solo supporto, viene disturbata da una cosa complicata e inutile come quella dei DRM. Il suo blog sicuramente è un’ottima fonte per approfondire ulteriormente sull’argomento.

Al momento il sottoscritto, pure essendo un tech lover non abbandonerà presto il tatto, l’odore e l’esperienza che solo un libro in “carne ed ossa” sa dare. Almeno finchè questa giungla di DRM avrà un epilogo e non costringerà le persone che amano leggere doversi rivolgere a mezzi impropri per recuperare un libro e leggerlo su i tanti device che possiede.