Back in the day

Quando avevo circa 7 anni ho fatto, più che fatto subito, un incidente mentre andavo in bicicletta. Non voglio raccontarvi i successivi 7 anni di calvario, il colpo netto tra l’asfalto e il mio bel nasino ha fatto si che non potessi giocare a pallone per un bel po’ di anni.

E restare l’unico a “bordo campo” a guardare tutti i propri amichetti divertirsi nella squadra del paese non era il massimo della vita. Perchè un bambino a 7 anni nel 1990 aveva in mente solo due cose, diventare Pallone d’Oro e i cartoni animati. Forse è così anche oggi.

Il medico che a quel tempo mi curò, mi consigliò di iniziare a prendere una racchetta in mano e tirare di rovescio, “perchè tanto ti puoi far male al naso anche cadendo dalle scale di casa”.

Da quel momento non ho più smesso di amare questo sport.

Ora, io non so se quello qui sopra sia davvero il più bel punto della storia, sta di fatto che vederlo e rivederlo non mi fa rimpiangere 15 anni di carriera calcistica. I miei anni non li scambierei per niente al mondo.

Dicono il tennis sia uno sport individuale, egoista, che non insegni niente riguardo il rispetto sportivo. Tutte balle. Il tennis ti insegna tanto innanzi tutto di te stesso, tira fuori la tua personalità, il tuo stile. Ma il bello è che allo stesso tempo ti fa conoscere chi ti sta di fronte, dal quale riesci a carpire cose che nemmeno con anni di parole riusciresti.

E’ uno sport come tanti, lo so, ma almeno una volta nella vita provate a prendere una racchetta in mano e tirare di rovescio e poi mi fate sapere :-)