Wii. Nintendown

Ci siamo. Non che ne gioisca, ma nemmeno si può restare impassibili. L'ho sempre pensato, ma mai messo nero su bianco, così che oggi non posso dire l'avevo detto. Nintendo ha registrato profiiti in ribasso per la prima volta dopo 6 anni. Un Net Income negativo del 53.4 % e 10.1 milioni di Wii in meno vendute rispetto allo stesso periodo dell'anno passato (6 mesi).1171897037-MarioSimpsons.jpg

Una sola lettura possibile per questa ondata di gelo, e riesce ad individuarla persino il presidente Iwata:

"Not being able to continuously release strong software has made a good mood grow cold."

Cosa significa? Una cosa sola, che Nintendo sta piano piano scivolando nel medesimo errore fatto con GameCube ai tempi, una capacità hardware sotto la media dei competitor e soprattutto poche 3rd party che sviluppano per Wii. Questo si tramuta nella sola sopravvivenza di titoli fatti proprio dagli studi di sviluppo Nintendo che ovviamente devono investire soldi della casa madre.

Purtroppo però non essere in grado di inventarsi nuove Intellectual Property che oltre al mero videogioco di esercizio fisico non vanno, alla lunga sta facendo sentire il suo peso. Si, d'accordo Nintendo è stata bravissima nell'avvicinare al mondo videoludico fasce d'età fino ad ora impensabili, ma a che prezzo? Dimenticandosi di chi dai videogiochi richiede un'esperienza cross-mediale, non solo cross-spaziale.

In questo stanno riuscendo ancora Playstation 3 e Xbox 360, pur avendo di contro una concezione di controller vecchia di qualche decennio. Semplicemente non è ancora il momento per lo step successivo dove il controller scompare, proprio perchè a dettare legge sono ancora le software house e non chi l'innovazione interattiva la mette a disposizione.