Posts in Music
Chester

C'è che sembrava andare tutto bene. Ma no. Cosa ne sappiamo noi, pubblico, così distanti dai nostri idoli e ispiratori, pensando di conoscerli come i nostri migliori amici, mentre di loro non sappiamo proprio niente se non qualcosa della loro arte?

Che sarà pure un piccolo grande pezzo del loro essere, ma non abbastanza grande da rappresentarlo tutto.

Ai Linkin Park ho voluto bene. Sono stati un pezzo importante della colonna sonora della mia vita. Hanno contribuito (insieme ai Limp Bizkit) a dare vita e sviluppare un sotto genere, il nu-metal, poco considerato e bistrattato da molti, ma che ha inevitabilmente segnato la storia dell'hard rock agli inizi del millennio. Forse l'ultima grande wave di un rock potente con qualcosa da dire.

Parlo al passato. Ultimamente quel sound greve e grezzo ha lasciato spazio a sonorità elettroniche, più dolci, più di massa. Il culmine con l'album rilasciato proprio recentemente e per il quale il cantante Chester Bennington è stato accusato in modo piuttosto pesante di aver abbandonato il pubblico delle origini. 

Io tra quelli.  

Purtroppo o per fortuna ti leghi ad un cantante o una band perché rappresenta bene o male ciò che si ama ascoltare, le sonorità e i testi. Quando non è più così ci si sente traditi. 

Come lui si è sentito tradito dalla vita. 

Sono andato lo stesso a sentire il loro ultimo concerto in Italia. Il 17 Giugno a Monza. Erano in coda alla lista delle band ad esibirsi quel giorno. E un po' con quello spirito di tradimento ho deciso che no, non valeva la pena restare fino all'ultima canzone, c'era troppa gente e sicuramente avrebbero suonato tutte quelle dell'ultimo album.

Me ne sono andato filmando un frame di Castle of Glass, prima di voltarmi e andarmene via. Un mese dopo, forse e molto probabilmente, i linkin park non saranno mai più gli stessi. 

Paradossalmente, Chester ha deciso di togliersi la vita il giorno del compleanno di Chris Cornell. Un'altra perdita recente troppo allucinante. A cui aveva dedicato queste parole:

MusicAndrea Contino
WONDERBOOM. Piccola ed esplosiva

Un mesetto fa sono stato invitato da Ultimate Ears (Brand di Logitech) all'evento di lancio di WONDERBOOM. Questo minuscolo giocattolino qui sotto: 

Wonderboom

Che cos'è?

No, non è affatto un giocattolo, ma un piccolo mostro di potenza musicale. Wonderboom è infatti una cassa bluetooth dal praticissimo utilizzo. Oltre ai tasti che vedete in foto e la porta USB, posta nell'area posteriore per la ricarica, non presenta altre difficoltà.

Non solo, la cassa pur essendo delle dimensioni di un'arancia sprigiona una potenza incredibile. Ho come metro di paragone Sonos, e devo dire che a tratti raggiunge gli stessi livelli di ampiezza di volume, capacità di gestione bassi e pulizia dell'audio. La settimana dopo l'evento ho avuto modo di portarla con me in un paio di viaggi, nel primo di questi ad esempio gli amici della stanza accanto hanno sentito la mia musica come se fossero lì insieme a me.

Qui un po' di specifiche tecniche: 

  • Livello audio massimo: 86 dBC
  • Gamma di frequenze: 80 Hz – 20 kHz
  • Driver: due driver attivi 40 mm e due radiatori passivi 46,1 mm x 65,2 mm

Come se non bastasse la cassa è anche impermeabile e immergibile in acqua facendo attenzione alle specifiche: può essere immersa fino ad 1 metro di profondità e rimanerci per circa 30 minuti. Non solo, resiste anche alla polvere. Insomma, perfetta per piscina e spiaggia. 

La potete acquistare su Amazon per 99.99 eur. La cassa mi è stata regalata da Ultimate Ears al termine dell'evento. 

IMG_2337.JPG
The dirty little secret of streaming services
The dirty little secret of streaming services is most people don’t even finish a song, they skip around. They’re looking for that hit of dopamine that satiates, and if they don’t find it immediately, they’ll move on. They’re especially interested in the work of stars, and this has less to do with the stars and their work than the society we now live in. Stars are rallying points in a Tower of Babel society. No one has seen the same niche movie as you or listened to the same niche song, but if you listen to the work of a star you can participate in the discussion, you can belong, and the truth is although the internet has provided endless verticals, we want to be in the big horizontal, we want to be a member of the club.

Via Lefsetz Letter

MusicAndrea Contino
Blossom & Modern Ruin

Usually at the begging of each month I used to write about new music stuff. Hence, after listening new albums for a few times every Friday, I used to pick the best ones and suggest them here, in Italian. 

This time I've decided to dedicate this post to Frank Carter & The Rattlesnakes. 

I met Gallows, former Frank Carter's band, back in 2009 at Rock in Idro in Milan. I was there for Limp Bizkit and the band was the opening act. I didn't like them in the first place, too hardcore for my tastes, especially when lyrics don't follow the music rhythm. 

Fast forward to 2015. It was one of the last days of Rdio, the music streaming service, and a new album appeared within my suggestions' page: Blossom by Frank Carter & The Rattlesnakes.

A raw gem, a punch straight to your stomach, an unstoppable train of rabid, furious, angry hard rock. The way it's crafted implies you listen it with no interruptions. It's a manifesto of expressing your most hidden rage against the world and anybody you dislike and disrespects you. 

A catharsis. 

Yet, one of the most magnificent albums of the past 15 years, at least.

Frank Carter & The Rattlesnakes performing at Legends Club. Milan, October 2016

Frank Carter & The Rattlesnakes performing at Legends Club. Milan, October 2016

So, when in 2016 the band (which in the meantime changed rhythm guitarist and drummer) announced their second album to come out in January 2017: Modern Ruin.

One of my deepest fears was that this new album wouldn't been able to reach Blossom's peaks. 

But Blossom was too good to be outdated by something else. Modern Ruin is out for a week now. I've been listening to it non-stop for about 20 times from the beginning to the end. 
Because this album needs time, because in every song there's at least another one and, gosh the lyrics, they are the living proof of the artistic maturity of Frank.

So, I decided to avoid any comparison with Blossom. Modern Ruin is an evolution of that sound, while it maintains the inner vibe of the band it's also a master of fusing melody and a powerful lyrics intensity. 


Wild Flowers and its The Hives-esque sound is one of my favorites, but every day I change my mind and I really cannot decide which one to pick. Today I'm stuck with Thunder and its drums section. 

Ah drums, yes, drums. The new drummer Gareth Grover (formerly of Gallows) is just amazing. As I tweeted to him, being a newbie drummer myself. 

If you are curious about listening to Frank Carter & The Rattlesnakes, there's a bunch of new tour dates around Europe and the United Stated. Available here

Watching and listening to their videos is also a good place to start. 

Band & Albums vote: ★★★★ out of 4.

I've decided to cancel the Soundtrack blog. Better, all the posts I've written there have been now moved into AC, my main blog, in the section "Soundtrack". Where I'll keep talking about music I love. 

End of public service announcement. 

Smettere di procrastinare

Prima di partire per le vacanze, forse per la prima volta in 10 anni, ho deciso di allontanarmi consapevolmente dalla tecnologia. Il PC del lavoro spento per tre settimane, nessuna risposta ad email fossero professionali o personali. 
Lo smartphone unico compagno per condivisione foto, accordi per ritrovi con amici, musica. Disattivato tutto il resto. Stop.

Un giorno però ho fatto uno strappo alla regola. Ho aperto il mio feed reader per passare un po' il tempo tra un tuffo e un altro. Tra i primi scroll mi imbatto in uno riguardante lo smettere di procrastinare. Questo il video che lo accompagnava:

Il rimandare qualcosa che si dovrebbe fare è in realtà un po' diverso da qualcosa che invece si ha voglia di fare, ma credo che i meccanismi neurali che si inneschino siano pressoché identici. Ci si riempe di giustificazioni per rimanere confinati in comfort-zone, in modo da non dover affrontare impacci inutili. Tipo non sentirsi all'altezza o sentirsi inadeguato. Le distrazioni, poi, fungono da commodity alle quali aggrapparci nel momento in cui c'è un ostacolo che appare troppo grande da essere affrontato.

Ma il video si conclude con un concetto interessante. L'elasticità del cervello umano è impressionante, ci garantisce gradi di apprendimento a qualsiasi età, con ovvi livelli di difficoltà nel raggiungere gli obiettivi prefissati all'aumentare degli anni, ma con la dovuta preparazione e allenamento si possono abbattere le barriere del questo non riuscirò mai a farlo

Tutto 'sto preambolo per dire cosa?

Nel 2009 (sì nel 2009) scrivevo questa cosa. 7 anni e tanta procrastinazione dopo mi sono convinto. Spolverato di dosso la convinzione di essere troppo cresciuto per imparare a suonare uno strumento musicale.
Non è stato facile ammetterlo. Non sarà facile imparare i rudimenti della musica e di uno strumento come la batteria, ma è realtà. 

Tra una settimana inizierò le lezioni, non mi aspetto nulla, non ho bisogno di diventare un batterista da tour, ma sfidare me stesso a fare qualcosa che avrei sempre voluto, ma che stupide paranoie me lo impedivano. 

Life, MusicAndrea Contino
Loud - How Apple Music UI should be

The last two months have been as crazy as hell. Good intentions too often get destroyed by reality and there's simply not enough time to do stuff we are pleased to accomplish. Such as writing here on Soundtrack.

Anyways. I got enough time to discover a new app I warmly suggest you to download: Loud.
It is available for iOS and it's a great substitute of Apple Music. Better it's something Apple should look after in order to learn how customers need a simple UI and appreciate an easy software interaction. 

I have accidentally fallen into it after I was looking for a proper Last.fm scrobbler for iOS, since none inside the iTunes Store is working properly with Apple Music. While Loud scrobbles in the background and saves offline scrobbles for later. So, if you are a Last.fmaholic and Apple Music power user like I am, this is the best option you can get on iOS.

Loud automatically syncs to your Apple Music, iTunes and iTunes Match libraries/playlists and show them up in a really nice interface. It misses the option to search for new artists/songs/albums and save them to your library, or navigate through Apple Music menus such as "For You" or "Radio". It basically replicates whatever you find into the "Music" section and reflects immediately any action you will do in it.

But I do think it's enough.

Even though it's really basic stuff, it's minimal, easy to use and it's as it was supposed to be a digital music interaction experience: on mobile 90% of the time I keep on listening to something I have already saved previously or downloaded for an offline usage and I need to access to it quickly. Have you tried to do so on the Music app?

Simply what I was looking for to have a decent music software experience on the go. 

Download it here.

I really hope that Shad Deen, Loud creator, will develop a desktop version as well!

A Bot Made Me a Mixtape

Howdy folks, and welcome to a new section of my blog, Soundtrack. This will be completely in English and it will deal just around music topics.
Mostly you'll be finding album suggestions, review, new releases plus some deep thoughts on streaming services which I'm very fond of (Pandora, Spotify, Rdio, Tidal... you name it, I've tried it). 
Finally, I'm Italian, I've studied English for several years now, but bear with me in case you'll find written mistakes that could bother you a lot. I will try not to make any. 

Ok, so, without further ado let me dig into the main topic of this first post: Discover Weekly by Spotify. 

Discover Weekly has 1 year life now and for those of you who still don't know what it is, it's a super killer feature that creates a personalized playlist based on your music tastes, updated every Monday.
It's so perfectly crafted that already 40 million users have already used it and, as said, it is the current best differentiator of the music streaming service. 

But it is still crafted by a computer. Better by Spotify machines or more precisely by the recently acquired company Echo Nest (The Ringer has a good article on Echo Nest) which system was once one of the strong points of the beloved and a-lot-missing Rdio service that decided then to ditch it after it has been acquired by Spotify. 

So far, so good. The system is fine, delivers what it promises and normally allows me to discover at least 1 new artist at every other week pace. Furthermore, is the only reason for me to maintain a Premium account on Spotify, because it's the only way to listen to Discover Weekly on my Sonos system. A part from that, after the farewell of Rdio, I found my perfect spot on Apple Music (but that's another story). 

My title hints at "I Made You a Mixtape" of  Federico Viticci on MacStories. He tells the story on why Discover Weekly is becoming more and more important to him because: 

Spotify's Discover Weekly, on the other hand, has brought back the edge I was missing from music streaming services. Discover Weekly is helping me find new music like I haven't done in years. Every Monday, I feel like I'm back in high school and staring at the handwritten back of a mixtape cover. I crave its sense of discovery.

Fair enough. Music discovery, like music taste, has no rules, it's something very personal and most of the times does not follow any specific path.
The way I discover new music (an activity I'm really addicted to) is a multifaceted process. It goes from Discover Weekly, as said, to the For You section on Apple Music, the well curated A-List playlists on Apple Music based on different genres, reading blogs or specialized websites & magazines and so forth. 

But the past Monday one of these pillars was broken down by something I didn't expect would have worked this way.

Last week was bank holiday in Italy, so I decided to take couple of days off for the celebration of the Italian Republic Day. I had some driving hours ahead of me, so I've to save on my Spotify library some suggested playlists with some party music was kind a ritual and a must have to me. 
I must start by saying that this is defenetely not my genre of music. I'm addicted to Hard/Alt/Indie Rock (Just take a look at my 3 collections) but having some other people on board, it's always fun to have that late '90 early '00 kind of mood where we all know the songs that are playing and sing on those notes. 

Listening to a set of songs casually, very far from my music tastes, I personally think doesn't mean that I like those. It doesn't mean that I'm starting to listen to those regularly, because I didn't take any actions against them, such as: hit a button to like every single song or save into my personal library. 
I've just subscribed to a suggested playlist and saved it offline not to waste 3G data connection while abroad. That's it.

But here what happened this Monday when I opened my Discover Weekly to listen to the list of songs as I used to do for 1 year now. Look at this list below, click on it to zoom in and better read what kind of suggestions I got...

My altered Discover Weekly of this Monday

That is not me, this is a playlist of a dancefloor addicted or a person particularly attached to a late '90 melancholy.

A Bot Made Me a Mixtape

And it failed, how possibly 2 hrs of listening to a particular music genre could have screwed up 1 year of listening and usage of Discover Weekly?
This sounds totally a bullshit to me. Really. I can understand that sometimes the songs filling my "personally crafted" playlist won't encounter my attention and tastes, but this is a mistake by design. 

Apple Music, on the contrary, may not have yet a killer feature like this one, but all its "For You" sessions and the so well built suggested/personalized playlists are just one ♥ away from you. And, sorry to say, it is so much more reliable. 

A screen from Apple Music UI on iOS

A screen from Apple Music UI on iOS

Now, I don't know if my Discover Weekly will be fixed by the morning of the next week's Monday (my good friend Lorenzo says yes), but crucial fact remains, a machine is entitle to build its supposed best differentiator feature just on what you strictly listen and processes that as it as your preferred genre over all. 

So imagine you have kids, you want to hold a themed party or whatever situation you might think of where music is involved, and use your very personal Spotify account to reproduce it, you are basically screwed up because you know...next Monday your Discover Weekly is going to be populated by weird stuff.

So for Spotify, and how its algorithm is working, listen to music should be considered as an active action that states what you are and stand for no matter what are listening to, while I still remain convinced that it should be decided by the end users what they like or not, and the so-called machine learning should start processing from that set of data and propose a coherent offering of tailor made playlists. 

It's a long path the one that will bring machines to learn us and in this case is demonstrated that even the most sophisticated music software yet isn't able to interpret what a person really wants at the end of the day. 

Although, future is bright and we cannot expect nothing but better and better experiences.

I dischi di inizio Maggio 2016

Dopo il primo post del mese scorso, visto il discreto successo, ho deciso di replicare e creare uno spazio mensile delle migliori uscite per il genere Rock, Alt. Rock, Hard Rock et similia. 

Questo inizio 2016 ci sta regalando delle prime perle, l'abbiamo visto con i Parquet Courts, già menzionati il mese passato, e con le prime uscite del mese di maggio (Ogni album sotto menzionato ha un link a Spotify e si può ascoltare gratuitamente).

C'è tanto blues con Dan Patlansky e l'album Introvertigo, il figlio di Paul, James McCartney, tira fuori un album rilassato, dal rock non troppo potente, ma con sonorità simili a NEW del papà. I Seratones mantengono le promesse dei primi singoli usciti qualche mese fa, Get Gone è ricco di spunti interessanti e la voce femminile di AJ Haynes è capace di volteggi imprevisti tra acuti e toni molto bassi.
L'ultimo di Tremonti me l'ero perduto, non è stato molto pubblicizzato e non c'è nemmeno sui servizi di streaming. L'ho acquistato per la maglia. Niente di nuovo sotto al sole, molto simile al precedente, catchy è Catching Fire. 

Da non perdere questi primi due. Forse tra i migliori album di questi primi 5 mesi dell'anno. L'EP dei Pretty Vicious, Cave Song, è breve, troppo breve perché ne vorrei ascoltare molte altre di canzoni prodotte da questi ragazzini gallesi di diciassette anni pieni di gioiosa rabbia e in fondo voglia di evadere dalla provincia e allo stesso modo esaltarla orgogliosamente. Meritano la pubblicazione del singolo omonimo. 

Gli Yak e il loro Alas Salvation sono un acido miscuglio di punk londinese, Jack White (per la quale etichetta hanno pubblicato l'EP "No") e The Strokes. Da ascoltare più e più volte e possibilmente andare ad un loro concerto, speriamo presto. 
Ultimo in lista Robin Trower per qualche minuto di rilassato blues. 

MusicAndrea Contino
Non è andata poi così male

Axl Rose, cantante e leader dei Guns N' Roses, sta momentaneamente sostituendo Brian Johnson, cantante e leader degli AC/DC, nel loro tour europeo.

Al di là della faccia schifata dei puristi, non sembra essere andata così male. Poi con la mia canzone preferita della band australiana, è andata proprio bene

Saranno tutti dei vecchietti ormai, ma sanno ancora il fatto loro.

MusicAndrea Contino