Blogs. They never give away the whole picture.

I totally agree with Om.

What people don’t realize about blogs is that they are never a complete story. They are incomplete and by nature more mysterious, more episodic, and thus more interesting. Blogs are meant not to leave you with everything. The whole idea is to think to deliberate, and to come back again and again, to finish what was started a long time ago. But there is no end, just a pause, for a voice to start, talking again. I think somewhere along the line I forgot what it is to blog.
Traditional media has incorporated the perceived casualness of blogs into their traditions, but they never got the continuation, the idea of voice, a singular vision and the daily journey. It is what made blogs different. And as we start to think of a blog revival, I am reminded of the design philosophy of Victorian builder and gardener Henry Peto. He would create gardens that gave you this sense of near and a wonder of beyond but never giving away the whole picture. And that’s precisely what blogs do.

What keeps you up at night?

What keeps you up at night? Pondering deep questions? Excitement about a big trip? Stress about unfinished work? What if the very thing keeping you awake was stress about losing sleep? This seemingly unsolvable loop is at the heart of insomnia, the world’s most common sleep disorder. So what is insomnia? And is there any way to break the cycle? Dan Kwartler details the science of insomnia.

What a dog is really thinking?

Aeon:

Psychologists and philosophers – not to mention pet owners – have long wondered whether we can ever get past the constraints of the human mind to truly know what it’s like to be another animal. The US neuroscientist Gregory Berns, however, believes that the problem of animal consciousness has been overstated, and that emerging brain science and MRI technology could go a long way towards getting us inside the minds of other creatures. In his lab at Emory University in Atlanta, Georgia, Berns and a volunteer team of dog owners train their canine companions to become comfortable inside MRI machines so that they can be scanned safely in a relaxed, conscious state. By reading their brain activity and using our understanding of the human brain for reference, Berns believes that he can glean a wide range of insights about the experience of dogs, including the range of their emotions, the diversity of their personalities, and even whether they can differentiate between two- and three-dimensional images.

#E32018 in 26 minuti

Microsoft stupisce. Mostra Halo Infinite con un nuovo engine. Guarda al futuro soprattutto spingendo molto sui titoli 1st party acquistando 5 software house in grado di produrre vere e proprie gemme.

Una conference senza mai una sosta, da lasciare senza fiato con tanti tanti giochi a disposizione e qualche esclusiva molto stuzzicante. Concludendo con la bomba Cyberpunk 2077.

Sony invece incespica un po', ma ha dalla sua grandi IP che lasciano soddisfatti tutti i presenti. The Last Of Us Part II, personalmente, su tutti. 

Delle altre conference, tralascio Nintendo perché fuori target, interessanti Twin Mirror di Bandai Namco, Transference di Ubisoft in collaborazione con Elija Wood, la nuova IP di Bethesda Starfield e Control dai creatori di Alan Wake molto simile a Quantum Break. 

Angolo nostalgia. Andare offline alla ricerca dei propri ritmi

Non c’è ovviamente un rifiuto delle tecnologie digitali, che oggi sarebbe impossibile, ma un mutamento di prospettiva e attenzione. Rinascono piccole comunità online che crescono in modo organico, i blog e le home page tornano, così come nuovi sistemi di condivisione basati su rapporti amicali diretti, portati in rete solo successivamente e parzialmente, anziché il contrario. Un esempio: la de-digitalizzazione, o per meglio dire la sovversione degli obiettivi della digitalizzazione forzata imposti dai big tecnologici (Amazon, Facebook e Google, soprattutto) avviene a partire dalle reti di produttori per i gruppi di acquisto solidale, che sono fatte invece da persone che vivono in prossimità e utilizzano gli strumenti digitali solo per rendere più semplice coordinarsi, ma non vogliono tutto quel che ne consegue (logistica planetaria, abbattimento dei costi, prodotti inutili, scambio di contenuti e costante engagement online). In quei gruppi sono usati sistemi di messaggistica personale, da Whatsapp a Telegram. Si evolve, si cambia passo e si cerca di vivere di più una on-vita in modo off-vita, nel mondo fatto di atomi e non di bit.

Antonio Dini traccia su Link uno spaccato di una realtà molto presente nel mio quotidiano. Pochi social dove essere presenti scelti con cura. Attenzione per le passioni personali invece dell'esserci ovunque e comunque. 

Retail Tomorrow

Ieri mattina ho fatto un salto velocissimo a Retail Tomorrow, la due giorni organizzata da Retail Institute. È stato il mio primo evento e approccio con il mondo retail da quando ho cambiato lavoro. 

A proposito da marzo mi sto occupando del marketing e comunicazione di Scalo Milano

Ho ascoltato con passione l'intervento di Andrea Farinet dell'Università Bocconi e Maria Mazzone di Accenture.

Tra i vari punti toccati sul fondamentale del lavoro della tecnologia, due mi hanno fatto riflettere e pensare a come migliorare ciò che già si sta facendo:

  • La personalizzazione è la nuova loyalty. La fiducia nei confronti dei brand di costruisce se questi ultimi sono in grado di toccarti con un prodotto o servizio personalizzato, specifico per i tuoi gusti, interessi e passioni
  • Esperienza. Il luogo dello shopping deve diventare sempre di più un luogo dove il trattamento del cliente deve essere al primo posto. Coccolarlo per fargli capire che il mio spazio è il suo, e io come retailer ho il piacere di ospitarlo
  • Digitale - Offline. Sì, ok, il futuro è del digitale. Ma ricordiamoci che l'85% degli acquisti avviene ancora offline. Così come l'esperienza d'acquisto avviene in questo modo, anche il media mix va fatto in modo coerente e ragionato.

Ne faccio tesoro. Migliorare è possibile.

To become a better writer

I do write way more than the time I should be spending on reading. But the following suggestion is gold.  

6. To Become a Better Writer, Read More
The best way to become a better writer is to read more and not just about a single subject matter. Why? Reading is the best way to generate new ideas. Every person has a different perspective on life. This comes from different experiences, cultural ideas, values, etc. You know things I don’t know. You can make connections I can’t make. By reading, you are allowing these unique connections to flourish, which can make you a better writer.
I have seen my own writing improve immensely due to my increased reading habit this past year. Remember, if you start to run out of ideas to write about, read some more and add fuel to your writing fire. Your brain is made formaking connections, finding patterns, and discovering new insights, so feed it regularly by reading.

🎮Una vita in Fuorigio.co🕹

Crescere significa stabilire delle priorità. Talvolta sono le priorità a prendere il sopravvento e scandire anche il tempo libero, durante il quale ho sempre cercato di ritagliarmi una fetta per quel fantastico mezzo culturale che sono i videogiochi. 

Negli anni questa passione è cresciuta a dismisura, ne ho scritto su alcuni siti e magazine, sono partito per press tour, per anteprime, è diventato un lavoro e ultimamente dal 2013 ad oggi un progetto amatoriale realizzato con amici sulle nostre esigenze e tempistiche, che avete imparato a conoscere come Fuorigio.co

Con Gioxx, nomoreme, lukather, Fabiodeadmanwriting e tanti collaboratori abbiamo dedicato tempo, risorse e passione. Ci ha accomunato, e continua a farlo, la voglia di divertirci, di ritrovarci, di giocare insieme, di discutere del mondo videoludico, di mantenere le nostre posizioni su certi temi, restare fanboy Nintendo piuttosto che Xbox. Abbiamo raccontato tutto questo dal nostro personale punto di vista, senza una linea editoriale, senza dover rendere conto a nessuno, come volevamo noi e quando volevamo noi. 

Ma come dicevo in apertura il tempo è tiranno, le responsabilità aumentano e delle rinunce vanno fatte. Un sito di videogiochi non merita di essere un cimitero di recensioni di anni addietro. Merita cura e dedizione. Merita di avere l'opportunità, anche se con un pubblico ridotto, di raccontare questa forma d'arte andando di pari passo con ciò che viene reso disponibile sul mercato. 

A novembre Fuorigio.co chiuderà i battenti, proprio per questo motivo. Preferiamo smettere di pubblicare una recensione una volta ogni morte di papa e lasciare che il solo Gioxx pubblichi le news. Preferiamo ricordarci di Fuorigio.co quando ha dato il meglio di sé. Preferiamo ritornare a scrivere recensioni sporadicamente, ognuno sul proprio blog, quando possibile, nel miglior modo possibile. 

Non smetteremo mai di amare questo mondo, non smetteremo mai di raccontarlo, non smetteremo mai di appassionarci per un annuncio, un trailer, una fiera, uno "stupido" gioco che verrà incolpato di essere il capro espiatorio di qualche strage. 

Tutte le mie vecchie recensioni le trovate archiviate ora qui a fianco sotto il tag 

🎮 VIDEOGIOCHI

Buon gaming a tutti. 🎮🕹

Il primo gusto del cono gelato 🍦

Ho fatto un breve sondaggio. Giusto per essere certo di non essere matto, o di non aver vissuto in una dimensione parallela da quando ho memoria di aver consumato un cono gelato per la prima volta. 

A me succede ogni maledetta volta questa cosa.

Per me il gelato artigianale equivale al cono, la coppetta non è un'opzione. Mai. Quindi dopo aver chiesto una cialda croccante mi accingo a dare una rapida occhiata ai gusti disponibili. E di solito ne scelgo 2. Un gusto crema e un gusto frutta. 

Ad esempio, cioccolato fondente e fragola. Oppure panera e mango. Insomma, ci siamo capiti. Il punto è, il gusto preferito è quello che poi deve fare da base, quello che deve entrare dentro alla punta del cono e sciogliersi fino alla punta. Se no che gusto c'è?

I grandi misteri irrisolti della vita. 

Il gelataio inizia sempre dal secondo gusto, quello frutta. Anche se indichi prima il gusto crema, lui indugia fintanto che non hai pronunciato il secondo e solo allora inizia da quest'ultimo, rovinando completamente l'esperienza.

Perché? Perché gli costa di più? Perché è stronzo? Perché succede solo a me?

Va beh, è stata una settimana all'insegna del cibo, mi sembrava giusto iniziarne una nuova riproponendo dilemmi fondamentali per l'esistenza umana.

Ditemi che non sono il solo...🍦

AC è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.