Ello World

Dunque c'è questo sito...ehm...Social Network...ehm...social qualcosa che in questi giorni impazza sui siti di noi nerdoni e geek.

Si chiama Ello, si autoproclama paladino della libertà, attraverso un Manifesto, e vuole rompere le uova nel paniere a quello più famoso. Si quello lì, quello tutto indaco o blu (dipende da come lo vedete), con oltre un miliardo di utenti nel mondo.

Il Manifesto di Ello

Il Manifesto di Ello

Ello mondo quindi, ma di cosa si tratta?

Per ora tutto basilare. Avete il vostro profilo, personalizzazione foto, bannerone profilo, si possono aggiungere amici e taggarli come "Friends" o "Noise". Nella pagina principale invece vediamo gli aggiornamenti delle persone che seguiamo, un po' à la Twitter.

Le iscrizioni, perlomeno negli Stati Uniti, si attestano sui 31.000 all'ora. Le ragioni sono tante, niente advertising, niente richieste continue per giocare a qualcosa, poco affollamento, ma soprattutto la possibilità di iscriversi con anche un nickname, cosa proibita dal rinomato competitor.

Dicevo non ci troverete pubblicità, ma questi cristi in qualche modo dovranno pur monetizzare la faccenda. E infatti pare ci saranno presto feature a pagamento per utenti premium. Senza tralasciare il mezzo milione di dollari già intascato da venture capitalist.

Cosa ci troverai?

Poco o nulla, se non i soliti 50 italiani "early adopter" che proprio non ce la fanno a non dare un'occhiata all'ultima cag...ehm...novità dell'Internet.

E meno male perché i soliti noti che almeno non si arrischiano a scrivere titoloni del tipo "Ello surclasserà tutti". Menomale Piero si è già espresso in merito ieri in modo splendido.

Mi trovate qui, non so ancora per quanto. Diciamo che ti prove simili ne sono già state fatte (vedi Diaspora, App.net etc), ma vincono ancora quei due. Almeno per il momento :)

Ah si, se avete bisogno di un invito chiedete pure, non fate come questi pazzi che ci spendono pure dei soldi...

ps. Piero vi dice più o meno tutto il resto.

#WhyIBlog Intervista a Roberto Nava aka RunLikeNeverBefore

Oggi ho il piacere di ospitare un amico di vecchia data, Roberto Nava, forse meglio conosciuto per il suo blog runlikeneverbefore. Ma con Roberto condividiamo ormai da tantissimi anni due passioni: i videogiochi e l'hard rock - numetal.

Abbiamo avuto in testa progetti molto futuristici per un'editoria del gaming troppo fossilizzata per comprenderli, tuttavia sono molto felice del fatto che ora Roberto possa dirsi un blogger a tutti gli effetti, nel senso che il suo blog è diventato la sua vita e quello che gli permette di vivere. 

Complimenti!

Presentazioni. Nome, Professione, URL e piattaforma utilizzata

Roberto Nava

Roberto Nava, blogger, runner, Ironman 70.3 finisher, chi più ne ha più ne metta, il mio lavoro si chiama www.runlikeneverbefore.com - piattaforma WordPress

Perché hai un blog?

Runlikeneverbefore nasce per la passione della tecnologia legata al mondo della corsa, in particolare con l’avvento del sistema Nike+. Da lì la passione per la corsa, del footwear, eventi e di tutto ciò che appassiona chi corre con stile

Come ti ha aiutato nel mondo del lavoro?

Da quest’anno il blog è diventato il mio lavoro, ciò che mi piace davvero fare. L’obiettivo è di fare crescere il blog, coinvolgendo un numero sempre maggiore di utenti

Quale significato ha oggi avere un blog? Non sono sufficienti i social network?

I social possono rappresentare una grande opportunità di diffusione del blog, di contenuti personali e non, come condivisione di storie, opinioni, pareri. Arricchiscono l’esperienza di chi li utilizza ogni giorno.

Un blog che consiglieresti di seguire?

Runlikeneverbefore!!

Comunicazione Soft e Hard

Lo scorso weekend non solo è stato quello della Festa della Rete, ma anche la prima edizione del Festival della Comunicazione a Camogli. 

Purtroppo mi sono ricordato dell'esistenza solo quando ho visto online i primi video.

L'apertura è stata affidata a Umberto Eco con questa lectio magistralis. 

Definisce il grande comunicatore colui in grado di esprimere le proprie idee, ma comunicare non è solo questo. Infatti si tratta di trasportare volontariamente nella mente di qualcun altro qualcosa che sta nella nostra mente.

E, se in passato il canale non aveva un peso rilevante, oggi sappiamo che non è più così, specie per nella comunicazione di massa, la partecipazione emotiva è influenzata dalla natura del medium, cioè “della ferraglia”

Il "gate keeper" di qualità e riconosciuto è quello di cui ci si fida maggiormente. Il resto guardatelo andando avanti nel video, molto interessante e un ottimo ripasso della materia.

Inoltre qui (1,2,3) tutti i video delle tre giornate del passato fine settimana.

Coherence il film

Se questo weekend vi avanza 1 oretta e 30 vi consiglio la visione di Coherence.

Girato con pochissimo budget, Coherence affronta un tema scientifico in maniera brillante utilizzando gli strumenti della fiction. 

8 amici a cena, una stella cometa di passaggio sul cielo terrestre e teorie di fisica quantistica applicate alla realtà quotidiana fanno si che in un brevissimo spazio temporale realtà parallele in cui esistono altri "noi" e altre situazioni influenzate da scelte differenti fatte in passato coesistono senza mai scontrarsi. 

Fino a questa sera. Il resto lo lascio alla vostra visione. Il film lo acquistate sul sito dello stesso.

La mano invisibile

Un paio di giorni fa mentre consumavo la cena al TG5 è passato un servizio, piuttosto breve, ma con informazioni chiare su un'ennesima presa in giro di questo Paese.

A settembre, così come se nulla fosse, dagli stipendi dei lavoratori dipendenti verrà trattenuto lo 0.5%. Un simpatico omaggio del governo Monti. 

Online ho trovato davvero pochissimi riferimenti alla notizia, la meno faziosa su Ansa.it:

Da settembre secondo quanto si legge nella circolare n. 100 dell'Inps sulla riforma Fornero, si comincerà a pagare il contributo sul fondo di solidarietà residuale per i lavoratori non coperti dalla cig (nelle imprese con oltre 15 dipendenti). Il contributo è dello 0,50% sulla retribuzione (1/3 a carico del lavoratore) e sulla busta paga di settembre verranno tolti gli arretrati da gennaio 2014.
[...]
Il contributo avrebbe dovuto essere versato dall'inizio del 2014 ma le modalità sono arrivate solo ora e a settembre non solo si pagheranno gli arretrati (per una retribuzione lorda di 2.000 euro mensili circa 30 euro a carico del lavoratore e 60 per l'impresa) ma si chiederà anche l'1% di mora sul dovuto a partire dal 7 giugno. 

E' previsto inoltre un contributo addizionale totalmente a carico del datore di lavoro che ricorra alla sospensione o riduzione dell'attività lavorativa, calcolato in rapporto alle retribuzioni perse nella misura del 3% per le imprese che occupano fino a 50 dipendenti e del 4,50% per le imprese che occupano più di 50 dipendenti. Dal 2020 il sistema peraltro diventerà ancora più ''a consumo'', sottolinea il segretario confederale Uil Guglielmo Loy, con la possibilità per l'azienda di recuperare attraverso le prestazioni ai lavoratori sospesi solo le somme già versate.

Fantastico. Come se non vivessimo già in una situazione di pressione fiscale indecente in confronto a quanto ci viene restituito dalle istituzioni, servizi e infrastrutture.

Un ottimo riassunto di quanto ci chiedano, ma non restituiscano, all'inizio di puntata di ieri del neonato programma di Floris, Diciannovequaranta. Ho messo il focus sul minutaggio in cui si parla delle tasse, ma vale ad ogni modo la pena dedicarci 15 minuti per comprendere meglio che fine ha fatto il nostro potere d'acquisto.