Kinja e la definizione di Blogging

Trovo parecchio fastidioso il leak di comunicazioni interne mandate ai dipendenti da parte di CEO e management vario. Tuttavia, in questo caso visto che è pubblica, condivido quanto scritto da Nick Denton ai suoi dipendenti nella giornata di ieri in un post chiamato "Back to Blogging".

Gawker Media

Denton è il fondatore e CEO di Gawker Media, publisher online di alcuni famosi blog tra cui Lifehacker, Kotaku o Gizmodo. A chi non è appassionato di tecnologia o videogiochi questi nomi significano poco o nulla, ma posso garantirvi che gran parte dei siti di informazione che conosciamo oggi, può aver preso spunto dallo stile di pubblicazione da uno di questi blog.

Una definizione, dicevo, molto focalizzata sui tempi attuali di cosa significhi scrivere su un blog.

As a company, we are getting back to blogging. It’s the only truly new media in the age of the web. It is ours. Blogging is the essential act of journalism in an interactive and conversational age. Our bloggers surface buried information, whether it’s in an orphaned paragraph in a newspaper article, or in the government archives. And we can give the story further energy by tapping readers for information, for the next instalment of the story, and the next round of debate.
— Nick Denton

Probabilmente un chiodo fisso. Ne comprendo le ragioni. Denton ha pubblicato come terzo post la già citata lettera ai propri dipendenti su un blog da poco aperto nick.kinja.com. Non ne ho trovato molta diffusione, ma Gawker Media ha aperto da qualche mese al pubblico la propria piattaforma di pubblicazione, Kinja, la stessa utilizzata per pubblicare i 9 blog commerciali della società. Sempre Denton spiega cosa si immagina da una risorsa come questa:

Our primary target is the independent blogger, the archetype of the modern media curator — represented in our own company by Foxtrot Alpha and Paleofuture, for instance, and outside by independents such as Maria Popova or John Gruber. For the archetype, look back to the Elizabeth Spiers and Pete Rojas of 12 years ago — who made their own careers and left us with Gawker and Gizmodo, the support pillars for this business. We are building the platform we needed then!

The independent blogger represents the new user, getting into the rhythm of posts and discussions — with at least the possibility in mind that this might turn into a living, or a business.

Our belief is that an independent media sector can flourish — and the independent thought that we as a company put above all other values — only if the barriers to entry are lowered.

Our business plan is to define a simplified media ecosystem in software: taking the friction out of the essential interactions between blogger, commenter, reader and advertiser; and lowering the barriers to entry for blogging businesses.

It is as a platform for bloggers — a profession we helped define — that we have greatest credibility. And the blogger is the character we at Gawker Media know best, because it represents our founders.
— Nick Denton

Senza dimenticare lo stimolo proveniente da chi commenta e può arricchire la produzione originale:

Our secondary target is the collaborative commenter, a contributor of tips, opinion, background information, eyewitness accounts or fact-checking — something that moves forward the story or discussion and is recognized by the blogger.

In 2012, at the outset of this Kinja project, we diagnosed the internet’s condition as a tragedy of the comments, the inevitable decay of a public space without appropriate rules governing rights and responsibilities. We are trying to create the conditions for collaboration — and first of all the most basic form of that, the conditions for intelligent discussion.

Here’s the hypothesis. It is only when commenters become collaborators that a blogger’s work can be truly spontaneous and interactive, taking full advantage of the medium.

The independent blogger needs the encouragement of a community of commenters and tipsters, and a supportive but stimulating environment for story development.
— Nick Denton

Una vista sintetica e sicuramente interessante di cosa deve essere una produzione mediatica online oggi, forse Medium è già su quella strada da un po' più di tempo, a dimostrazione di come la liquidità e la contaminazione di idee istantanea farà da padrona anche ad un certo tipo di contenuto prodotto online.

Napster cambiò tutto

Bella, se pur breve, retrospettiva di Napster nel documentario del NY Times. La rivoluzione del concetto di gratis su Internet.

Most important, it irrevocably altered not only the way in which Americans absorbed music but also their belief system in what they should pay. The conviction theologically held by many boiled down to a single word: nothing. “You have a generation of people now who expect their music for free,” Greg Hammer, managing director of Red Bull Records, a branch of the energy-drink company, told Retro Report. “It’s very difficult to change.”
— Grappling With the ‘Culture of Free’ in Napster’s Aftermath

Il suono non è marketing

D.A. Wallach indica su Medium 5 buoni consigli per evitare di farsi abbagliare dalla moda nell'acquisto di una cuffia, ma di fare soprattutto affidamento alle proprie orecchie.

Ultimately, the only thing that matters is how much you like the way music sounds to you in your headphones using whatever device you use to listen to music. If you go check out high end headphone reviews online, you’ll quickly learn that even fanatical audiophiles struggle to describe gear with any precision. Sound is subjective, always mediated by your own physiology and imagination, so you should choose headphones that sound the most magical to you.

Chi l'ha detto per primo su Twitter?

Finalmente Twitter ha reso disponibili i propri archivi pubblici, con la possibilità di essere indicizzati dal 2006 ad oggi.

Il sistema di ricerca ufficiale non è molto efficace e spesso restituisce errori piuttosto che risultati. Ho trovato questa web app in grado di utilizzare le API di Twitter e restituire dopo al massimo un paio di minuti tweet cronologici da quando la parola chiave è stata utilizzata.

Who Tweeted First 

Funziona piuttosto bene, anche cercando solo nomi di account.

Autostrade Musicali

Così definisce il potere della musica il cantante dei Foo Fighters, Dave Grohl, che poi altro non è che il titolo del loro nuovo album Sonic Highways

Sonic Highways non è soltanto un album di 8 tracce, ma è anche l'omonima serie TV HBO dalla quale nasce lo stesso. Un progetto voluto per celebrare i 20 anni di attività della band ripercorrendo le grandi scene musicali degli Stati Uniti con 8 grandi città (Austin, Chicago, Los Angeles, Nashville, New Orleans, New York e Seattle) a fare da contorno.

La serie ripercorre anche gli 8 studi di registrazione utilizzati per il nuovo disco, le cui parole sono la testimonianza storica dell'eredità musicale lasciata dai grandi del passato.

Questa è la seconda produzione video dei Foo Fighters, già cimentatesi nel ripercorrere le radici musicali americane con Sound City

Ottima operazione fatta da Sky Arte, acquistando i diritti sta trasmettendo da settimana scorsa la serie quasi in contemporanea con gli States. Proprio stasera, e per ogni mercoledì, alle 21.45 andrà in onda il secondo episodio

Su NME, cliccando sull'immagine qui sotto, trovate la mappa interattiva con degli estratti per ciascuna città.

Se nel frattempo volete gustarvi la nuova uscita, ascoltate qui:

Termino con segnalare il tour U.K. con una data speciale, il mio compleanno. Con i Royal Blood come band di supporto. Inutile dire che farò di tutto per essere a Wembley quel giorno.