Inizialo bene il lunedì

Sebbene conoscessi giusto un paio di album precedenti, non ho approfondito la conoscenza della band Spoon se non pochi giorni fa. Con maggior precisione all'uscita dell'album They Want My Soul, il primo dopo 5 anni di inattività in termini di pubblicazioni. Da ascoltare più volte, con molta attenzione.

L'ottima KEXP, una radio di Seattle molto brava a trasmettere protagonisti anche dell'alternative e indie rock, ha registrato questo live di agosto dai propri studi. In realtà è una pratica settimanale, caricata di tutto punto sul loro canale YouTube qui.

Quale miglior modo per iniziare una nuova settimana se non con della buona musica?

Giù i salari?! Italia, land of schifo.

Ma di cosa stiamo parlando?

Siamo imbarazzanti. Giornate intere spese a discutere di queste pagliacciate, mentre la marginalità dovrebbe essere il punto focale degli sforzi di persone pagate con i soldi degli italiani.

Una riforma per diminuire i tetti massimi degli stipendi dei dipendenti di Camera e Senato:

In base ai nuovi limiti il massimo di stipendio alla Camera passerà per i consiglieri dagli attuali 358mila euro all’anno a 240mila (come per tutti i dipendenti pubblici), e giù fino a quello degli assistenti parlamentari che passa da 136.120 a 99mila. La musica non cambia al Senato: il massimo stipendio dei consiglieri scenderà da 372.314 euro a 240mila; giù i salari di tutte le altre categorie fino agli assistenti parlamentari, che passano anche loro a 99mila da 142.572 euro. 

Dai ma scherziamo?

Andrea Vecchio, idolo di giornata di ieri per il suo intervento riferendosi a quest'ultimi:

«protetti dalla politica, ridicolmente vestiti in livrea come dei camerieri, grottescamente remissivi e servizievoli con i cosiddetti onorevoli, che per questa loro mansuetudine bovina percepiscono buste paga da sogno senza avere alcuna competenza che le giustifichi».

Mentre la gente fa la fame, ragioniamo ancora sulla metafisica, quando qui ci vuole la rivoluzione senza colore politico, senza quartiere. Da giocare con la maglia della nazionale, non con quella della "squadra" politica. Perché tanto non ci riprenderemo. È un dato di fatto

Ma la cosa più dura da digerire è l'immutabilità delle cose. Non c'è più una sola area istituzionale in cui siamo in grado di eccellere e competere. Inutile elencarle, nominane una e siamo indietro rispetto a qualsiasi altro Stato del Sud Europa.

Ancora peggio, il dire basta is the new black. Ovvero, anche chi afferma di avere le palle frantumate da questa situazione ha fatto il suo tempo, perché a lamentarsi nulla cambia e nulla cambierà.

Non è pessimismo, è la realtà delle cose da oltre 20 anni a questa parte. Quanto a lungo dobbiamo stare a guardare?

La democrazia è interrotta, non esiste, è un bel sogno da conservare in un libro utopico. Perché se ancora ci sono due realtà parallele in grado di convivere in questa realtà italiana, dove la seconda carica dello stato difende chi guadagna quanto una persona mediamente fortunata guadagna in 2 anni e mezzo di stipendio.

Non ci serve la ripresa, ci serve cambiare binario, vagone, treno. Questo è già bello che andato. Beh, amici, emigrare non è poi così da conigli.

Ello World

Dunque c'è questo sito...ehm...Social Network...ehm...social qualcosa che in questi giorni impazza sui siti di noi nerdoni e geek.

Si chiama Ello, si autoproclama paladino della libertà, attraverso un Manifesto, e vuole rompere le uova nel paniere a quello più famoso. Si quello lì, quello tutto indaco o blu (dipende da come lo vedete), con oltre un miliardo di utenti nel mondo.

Il Manifesto di Ello

Il Manifesto di Ello

Ello mondo quindi, ma di cosa si tratta?

Per ora tutto basilare. Avete il vostro profilo, personalizzazione foto, bannerone profilo, si possono aggiungere amici e taggarli come "Friends" o "Noise". Nella pagina principale invece vediamo gli aggiornamenti delle persone che seguiamo, un po' à la Twitter.

Le iscrizioni, perlomeno negli Stati Uniti, si attestano sui 31.000 all'ora. Le ragioni sono tante, niente advertising, niente richieste continue per giocare a qualcosa, poco affollamento, ma soprattutto la possibilità di iscriversi con anche un nickname, cosa proibita dal rinomato competitor.

Dicevo non ci troverete pubblicità, ma questi cristi in qualche modo dovranno pur monetizzare la faccenda. E infatti pare ci saranno presto feature a pagamento per utenti premium. Senza tralasciare il mezzo milione di dollari già intascato da venture capitalist.

Cosa ci troverai?

Poco o nulla, se non i soliti 50 italiani "early adopter" che proprio non ce la fanno a non dare un'occhiata all'ultima cag...ehm...novità dell'Internet.

E meno male perché i soliti noti che almeno non si arrischiano a scrivere titoloni del tipo "Ello surclasserà tutti". Menomale Piero si è già espresso in merito ieri in modo splendido.

Mi trovate qui, non so ancora per quanto. Diciamo che ti prove simili ne sono già state fatte (vedi Diaspora, App.net etc), ma vincono ancora quei due. Almeno per il momento :)

Ah si, se avete bisogno di un invito chiedete pure, non fate come questi pazzi che ci spendono pure dei soldi...

ps. Piero vi dice più o meno tutto il resto.