Klout. Influencers e Aziende sono più vicini

For Business

Per chi non lo conoscesse, Klout è un servizio web in rapida ascesa in grado misurare quanto siamo influenti sui Social Media.

Per farlo incrocia i dati riguardo alle nostre attività online, frequenza e produzione di contenuto, argomenti trattati, network di persone che siamo in grado di raggiungere attraverso i canali sociali. Tutto questo è il Klout Score, un numero variable da 0 a 100 per determinare un punteggio di reach sul Web.

Inoltre si ha la possibilità di votare amici o influencers in modo da far accrescere il loro punteggio in base agli argomenti sui quali pensiamo siano più ferrati.

Andrea Contino   Klout Influence Report Recentemente Klout ha introdotto anche Perks. Letteralmente Perks significa vantaggi e il nome non è stato sicuramente scelto casualmente. Vantaggi per le aziende che investendo nel servizio sono in grado di raggiungere i veri influencers, del mercato nel quale operano sapendo che quest’ultimi saranno la maggior cassa di risonanza disponibile sul Web.

A metà tra buzz marketing e il product seeding puro, le aziende danno la possibilità agli utenti con un determinato Klout Score di provare un loro prodotto o servizio. Tra gli esempi più interessanti la possibilità di ricevere una copia del nuovo racconto di Stephen King in formato ebook, oppure Audi e il test su strada della nuova A8 (ce ne sono molti altri sul sito).

Seppur interessante come servizio, non ci sono ancora delle controprove certe e verificabili sulla validità dei punteggi (ad esempio il sistema mi indica come influente sull’argomento Illinois…Illinois?), ma soprattutto siccome Klout si basa sulla quantità di contenuto prodotto sui Social Media (il mio score è sceso da 56 a 49 in queste due settimane di inattività estiva) e sulla capacità, quindi, di utilizzare un determinato Social Network, c’è l’alto rischio che l’indicatore di influenza online venga contaminato da una sovra produzione. Abbassando di conseguenza il valore di ciò che condividiamo online, ma aumentandone la quantità solo per aumentare il proprio Klout Score e prendere parte alle iniziative di business.

Per il primo così come il secondo problema le aziende vanno incontro all’incognita di avere tra i loro tester persone che non si interessano di loro perché fuori target, oppure di ingaggiare degli spammer.

Il consiglio quindi è quello di non buttarsi ad occhi chiusi, nella speranza che il servizio riesca a garantire dei risultati più precisi e si liberi dei problemi di privacy del quale pare essere afflitto (Grazie a Markingegno del link).

Se volete seguirmi su Klout, questo il mio account.